Salta la seduta del consiglio comunale sul bilancio di previsione 2020 per la terza volta consecutiva, dopo quelle a vuoto di lunedì e giovedì della scorsa settimana. L'assemblea cittadina si impantana sulla surroga della consigliera Mara Carfagna, di Forza Italia, che la scorsa settimana ha annunciato le proprie dimissioni, e il subentro in sua vece di Armando Coppola, primo dei non eletti. La seduta di oggi era stata fissata in seconda convocazione e quindi, secondo il regolamento, come ha precisato il segretario generale, non si sarebbero potuti introdurre altri punti non all'ordine del giorno, come la surroga. Il sindaco Luigi De Magistris, dopo il ritiro di una pregiudiziale dell'opposizione, ha preso la parola per venire incontro alla richiesta degli azzurri ha chiesto il rinvio della seduta, con la sostituzione dei consiglieri. La proposta del primo cittadino viene approvata col voto contrario delle opposizioni, mentre Forza Italia esce dall'aula. Adesso bisognerà aspettare una nuova riunione della conferenza dei capigruppo per conoscere la data del prossimo consiglio. Mentre si rischia la diffida dalla Prefettura per il ritardo nell'approvazione del bilancio. Se il documento contabile non dovesse passare, si rischia lo scioglimento dell'assise e il commissariamento.

Il sindaco: "Appello ai moderati"

"Lo scioglimento del consiglio sarebbe devastante – commenta il sindaco Luigi De Magistris – faccio appello alle forze moderate. L'azzeramento della Giunta non è all'ordine del giorno. Un allargamento di Governo? Dobbiamo vedere insieme ma ritengo che visto il momento straordinario che stiamo vivendo a causa dell'emergenza covid, è giusto che ci siano misure straordinari. Credo che con alcune forze si possa aprire un ragionamento ma è chiaro che non è possibile pensare a un governo cittadino che metta tutti dentro, a un governo di unità cittadina anche perché abbiamo forze oltranziste identificate in Brambilla (M5s) e parte del centrosinistra ormai al guinzaglio di De Luca. Non possiamo mettere insieme esecutori e mandanti nel governo della città".

Maggioranza risicata in consiglio comunale

Lo scoglio del bilancio di previsione 2020-22, l'ultimo della giunta De Magistris, sembra sempre più difficile da scalare. Il primo cittadino deve fare i conti con una maggioranza che si è assottigliata nel corso degli anni. Molti consiglieri “arancioni” sono passati all'opposizione, nelle fila del governatore Vincenzo De Luca. I numeri in aula sono estremamente risicati e la maggioranza si gioca sul filo del rasoio. In bilancio il sindaco Luigi De Magistris ha annunciato numerosi correttivi che saranno contenuti in un maxi-emendamento, tra questi 5 milioni di euro per il sociale, altrettanti per le piste ciclabili, fondi per la copertura dello Stadio San Paolo, per i lavori delle metropolitane Linea 1 e 6 e l'acquisto di nuovi treni, nonché per le stabilizzazioni degli Lsu e le assunzioni. Il terzo rinvio della seduta, quindi, darà tregua all'amministrazione per poter serrare le fila della maggioranza.

Dall'altra parte, però, si contano anche tagli e risorse ridotte a causa del Covid che quest'anno ha impattato pesantemente anche sulle casse erariali. “Non voterò questo bilancio – spiega Nino Simeone, consigliere del gruppo misto – All'Anm sono tagliati 20 milioni di euro”. Critico anche Diego Venanzoni, consigliere del Gruppo La Città: “Basta giochini e continui espedienti. Questa storia va avanti da troppo tempo oramai e non ci dicano che ora il problema era la pregiudiziale per la surroga dell'onorevole Carfagna. Noi eravamo decisamente d'accordo ma non al rinvio della seduta di oggi che è arrivata puntualmente su richiesta del sindaco con la complicità di Forza Italia. Ci dicano con chiarezza se c'è un'intesa politica con De Magistris ed i suoi e si faccia chiarezza. La città non può più soffrire questo immobilismo solo perché qualcuno intende conservare la poltrona sino alla naturale scadenza”.

Pagano (Italia Viva): "Sindaco salvato da Fi"

"Forza Italia – commenta Graziella Pagano, responsabile cittadina di Italia Viva – salva Luigi de Magistris. Il sindaco di Napoli ha salvato la poltrona grazie a questa operazione da “vecchia politica”. Chiede un rinvio , ammette una mancanza di maggioranza e invoca responsabilità di fronte alla città: sono senza parole. Adesso è chiaro a tutta la cittadinanza che questa amministrazione è l’esatto opposto di ciò che millanta di essere in Tv e sui giornali. De Magistris e Alessandra Clemente hanno numericamente vinto per il momento, ma oggi hanno scritto la loro fine politicamente parlando. Italia Viva, nel consiglio comunale che dovrà pur essere convocato, continuerà la battaglia per far cessare questa farsa. Per quello che mi riguarda sarò ancora più dura negli attacchi a questo sindaco, non sono disponibile a sostenere alcun dialogo con questa gente e non sono più disposta a tollerare l’equiparazione fra De Magistris e Vincenzo De Luca. Naturalmente il prezzo di questi 6 mesi di prolungata agonia lo pagheranno per intero i Napoletani che saranno ancora di più abbandonati al proprio destino dalla peggiore Giunta comunale di sempre".

Il M5S: "Nessun accordo col sindaco"

"Ancora una volta – commentano i consiglieri del M5S, Marta Matano e Matteo Brambilla – il Consiglio Comunale non si è tenuto. Nonostante un’ampia presenza di consiglieri (37 su 40), una rappresentazione teatrale tra una parte delle opposizioni e la maggioranza ha consentito di votare la sospensione dei lavori del Consiglio. Il Sindaco, dopo aver detto che oggi in aula avrebbe presentato un emendamento per la stabilizzazione degli LSU, cosa che però nel momento in cui scriviamo non ha ancora fatto, ed aver sostenuto che in caso di bocciatura del bilancio il Consiglio sarebbe stato sciolto e non si poteva far più nulla sulle questioni più importanti, ha lui stesso chiesto che il Consiglio fosse rinviato ad altra data, perché per sua stessa ammissione “non ha una maggioranza numerica”. Per questo si è appellato a tutte le forze politiche presenti in Consiglio per mettere in campo una azione politica e amministrativa di transizione fino alla primavera, in pratica ha preso tempo rispetto al voto sul Bilancio. Il M5S non ha da patteggiare nulla con questa amministrazione e tutela solo gli interessi della Città e dei cittadini, che hanno necessità di avere i servizi ed una gestione seria e capace, che riesca ad affrontare con lucidità le problematiche complesse connesse alla pandemia da COVID-19 che oggi viviamo.
Il M5S è pronto a mandare via questa amministrazione, e chiediamo a tutti i consiglieri che condividono questa posizione di schierarsi chiaramente contro questa gestione fallimentare che ha portato la città nel baratro".