Consiglio comunale di Napoli (immagine di repertorio)
in foto: Consiglio comunale di Napoli (immagine di repertorio)

Saltata la riunione del consiglio comunale sul bilancio per mancanza del numero legale. Dopo la seduta, tensioni all'esterno del Maschio Angioino tra dei manifestanti Lsu e i consiglieri comunali di opposizione che nelle scorse ore avevano annunciato battaglia sul documento contabile, nel quale è prevista anche la stabilizzazione dei precari. Aggredito verbalmente il consigliere del Pd Federico Arienzo, costretto ad uscire dall'Aula scortato dalla Polizia Municipale. Lo scontro è poi proseguito anche sui social, dove il post di solidarietà del segretario Pd di Napoli Marco Sarracino ad Arienzo, è stato subissato dalle critiche.

Il sindaco agli Lsu: "Se cade il Comune, niente assunzioni"

L'assemblea cittadina si era tenuta già lunedì in videoconferenza ed era stata sciolta prima di entrare nel merito della discussione, perché era caduto il numero legale. Il sindaco Luigi De Magistris aveva poi revocato, in serata, le due riunioni già fissate del consiglio online, riconvocandolo in presenza nella Sala dei Baroni del Maschio Angioino, per oggi in prima convocazione, e per lunedì 16 in seconda battuta. In quest'ultimo caso, scatterà il meccanismo della riduzione ad un terzo del numero legale in aula, quindi basteranno 14 presenti (più il sindaco) per discutere il bilancio e 8 voti favorevoli per approvarlo. Stamattina, al termine del Consiglio, il sindaco Luigi de Magistris, si è fermato a parlare con i manifestanti Lsu che protestavano all'esterno del Maschio Angioino per chiedere la stabilizzazione. “Per procedere alle stabilizzazioni dobbiamo approvare il bilancio – ha detto – il mio impegno, su cui sto lavorando, è riuscire a concludere tutto entro il 31 dicembre e vorrei procedere anche alle stabilizzazioni che erano previste per il 2021. Ci mancano 500mila euro per portare a casa questi risultati è necessario che la città abbia un'amministrazione”.

Comune, tensioni tra Lsu e consiglieri

“Oggi all’uscita dal Maschio Angioino – racconta il consigliere Pd Federico Arienzo – dopo l’ennesimo consiglio senza numero legale, i vigili mi fermano e mi chiedono di non uscire: ‘Arienzo, stanno aspettando lei è meglio che non esca'. Vedevo solo una folla che mi urlava contro di tutto, quando prima di entrare avevo già parlato con alcuni LSU in un confronto assolutamente civile. Se questo Bilancio non passa anche chi da anni lotta per la stabilizzazione del proprio lavoro vedrà quel percorso interrompersi e la loro precaria condizione saltare. Noi un bilancio non l’abbiamo mai votato, siamo all’opposizione e abbiamo il dovere di contrastare manovre finanziarie che negli anni hanno impoverito sempre di più la città, con un debito che è triplicato.

Il consigliere Pd: “Salviamo gli Lsu, ma via De Magistris”

Adesso pensare di spaventare chi deve assumersi l’onere di un voto libero da condizionamenti è una cosa che non deve esistere, immagino che i partiti tutti di opposizione faranno quello che devono per tutelare la democrazia di chi è chiamato ad esercitare il suo ruolo pubblico. Io non farò nessuna denuncia, perché capisco la paura di chi rischia di perdere un lavoro. Siamo disponibili a trovare una strada alternativa per stralciare la vicenda delle stabilizzazioni dal voto di bilancio, così da mettere in sicurezza i lavoratori e se tecnicamente non fosse possibile allora a far passare questa manovra se contestualmente ci saranno subito dopo le dimissioni di tutti noi, così da salvare chi oggi manifestava e chiudere una esperienza che non ha più i numeri per andare avanti”.

Sarracino (Pd): “No a intimidazioni”

Per il segretario cittadino Pd, Marco Sarracino: “Quanto avvenuto dentro e fuori il consiglio comunale di Napoli è molto grave. Anche oggi, la maggioranza ha dimostrato di non avere più la consistenza numerica e politica per guidare la nostra città. Come abbiamo più volte ripetuto, il PD non voterà un bilancio che fa acqua da tutte le parti e questa posizione verrà ribadita anche nel consiglio comunale di lunedì. È evidente però che si sta continuando ad alimentare un clima che va ben oltre la normale dialettica istituzionale. Non è assolutamente giustificabile infatti che i consiglieri comunali siano costretti ad uscire accompagnati dalle forze dell'ordine perché intimiditi da alcuni manifestanti. Se qualcuno pensa di spaventarci, non ha sicuramente ottenuto il risultato sperato”.

“Solidarietà ai Consiglieri Comunali intimiditi all’esterno del Maschio Angioino – arriva anche da Graziella Pagano, responsabile Italia Viva di Napoli – Si faccia tutto il possibile per rispondere alle esigenze degli LSU, ma a nessuno venga in mente di utilizzare il loro disagio sociale per intimorire la legittima posizione della maggioranza dei consiglieri comunali che non sostiene più questa pessima Amministrazione”. Mentre per Diego Venanzoni e Roberta Giova (La Città), “è grave la strumentalizzazione sui lavoratori Lsu. Il sindaco esprima solidarietà ai consiglieri comunali e smorzi le tensioni”. Sui social, la consigliera comunale DemA, Elena De Gregorio scrive: “L'aggressione è stata rivolta a molti e indifferenziati esponenti del consiglio comunale. Purtroppo i cittadini napoletani sono spaventati, stremati. Continuando così non si arriva da nessuna parte”.