Comune di Napoli, fra Pd e Manfredi ultime discussioni sulla delega per Di Pietro. Sugli assessori malumori di Avs

L'ultima limatura dell'accordo che porterà Valerio Di Pietro, ingegnere, esponente del Partito Democratico, nella giunta comunale di Napoli, è sulle deleghe all'assessore Dem dell'area Schlein, fedelissimo di Marco Sarracino. Il Pd, dopo un accordo trovato a Roma, visto che a Napoli vi erano frizioni tra correnti e veti incrociati, ha proposto Di Pietro e voleva suggerire anche la delega al sindaco Gaetano Manfredi, che invece da questo punto di vista vuole muoversi in autonomia. Il Pd punta alle Politiche giovanili, ma è la delega di Chiara Marciani e non è il caso di toccare il pacchetto assegnato dopo le dimissioni del pentastellato Luca Trapanese oggi in Consiglio regionale.
Per Di Pietro c'è l'opzione della delega all'Ambiente, "surgelata" dopo le dimissioni di Paolo Mancuso, oppure c'è una delle numerose deleghe del sindaco che che potrebbe andare al piddino: il Personale. Nello stesso pacchetto arriverà anche l'assessorato per Carlo Puca, spin doctor di Manfredi: si occuperà come è ormai noto di "Immagine della città".
All'orizzonte si intravede la grana di Avs: Alleanza Verdi e Sinistra da due anni è protagonista a Napoli di un tira e molla con Manfredi sulla possibilità di un assessorato. E tra i maggiorenti napoletani della sinistra serpeggia un malumore piuttosto chiaro che potrebbe trovare soddisfazione nel caso di una proiezione nazionale di Manfredi.