Audio virale su ricoveri per mandragora a Napoli smentito dagli ospedali: “È falso. Nessuna emergenza”

Torna virale un vecchio messaggio del 2022 su presunti ricoveri per intossicazione da mandragora in Campania. Ma gli ospedali e le strutture sanitarie smentiscono. "Non c'è nessuna emergenza di questo tipo" assicurano l'ospedale "Antonio Cardarelli" e il Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli. L'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno conferma a Fanpage.it che l'audio è in circolazione nelle chat di messaggistica istantanea, ma che non c'è alcuna segnalazione su intossicazioni di mandragora nel sistema di allerta regionale. Si tratta, quindi, con tutta probabilità, di un vecchio messaggio, peraltro sbagliato anche all'epoca, che è tornato improvvisamente e inspiegabilmente virale in questi giorni per motivi ignoti.
Rispunta un vecchio messaggio del 2022
Il testo del messaggio, peraltro, è lo stesso della catena di Sant'Antonio di 4 anni fa: "Do un'allerta – afferma una voce femminile – Fabio mi ha allertato in questo momento, visto che stanno in crisi sanitaria. Verrà data questa comunicazione: non comprate spinaci, ma da nessuno. Spinaci freschi. Solo surgelati perché sono arrivati da loro ben dodici persone intossicate da mandragora, che si confonde con gli spinaci e dice che proviene dal mercato di Volla. Quindi non comprare spinaci freschi. Piano piano stanno aumentando. Ora sono arrivati altri due, ora uno è intubato. Diffondete la notizia, grazie".
Una modalità, insomma, che ha tutte le caratteristiche delle fake news: toni allarmistici, assenza di riferimenti precisi e circostanziati, decontestualizzazione, solo per citarne alcune. Una allerta per intossicazione da stramonio, effettivamente, si è registrata in Campania nel 2022, con 10 persone ricoverate all'ospedale di Pozzuoli. All'epoca furono fatti controlli approfonditi sulla verdura in vendita al Caan di Volla. L'ipotesi fu appunto quella della contaminazione di partite di spinaci con lo stramonio, una verdura dalle caratteristiche simili. Ma, come detto, si tratta di un vecchio episodio. Ad oggi non c'è alcun allarme per una contaminazione da mandragora.