Danni alla cabina Enel per il crollo della Vela Rossa. La testimone: “Sembrava un terremoto, poi il buio”

Danni alla cabina di trasformazione di Enel, a causa del crollo alla Vela Rossa di Scampia avvenuto nella tarda serata di ieri, martedì 19 maggio, attorno alle 23,40, con conseguente danneggiamento di alcune linee. I tecnici di E-Distribuzione sono immediatamente intervenuti per mettere in sicurezza la zona. Successivamente intorno alle 00,20 è stata ripristinata una delle quattro linee interessate, mentre per le altre tre è stato necessario l’ausilio di un gruppo elettrogeno, entrato in funzione intorno alle 2,30. Attualmente tutto l’impianto risulta completamente rialimentato e in esercizio. L'energia elettrica è stata quindi ripristinata per tutta l'utenza, mentre i lavori di riparazione delle tre linee danneggiate, secondo quanto apprende Fanpage.it da fonti qualificate, dovrebbero essere ultimati nel giro di 48 ore.
I cittadini di Scampia hanno pensato a un terremoto quando è crollata la Vela Rossa. "Ha tremato tutto per 10 minuti. Una scossa molto forte – racconta una testimone a Fanpage.it – Poi è saltata la corrente e mi sono trovata al buio e chiusa in casa".
Rientrate nelle case le 300 persone sgomberate
Il cedimento della Vela ha causato nell'immediato anche lo sgombero di circa 300 persone nei palazzi adiacenti, poi rientrate quasi tutte nel corso della giornata di oggi. Mancano all'appello solo due nuclei familiari. Per fortuna non ci sono stati feriti. Sul posto sono subito intervenuti i soccorsi, con protezione civile, polizia locale e vigili del fuoco. Sul posto anche il Comandante dei caschi rossi, Giuseppe Paduano. I pompieri sono intervenuti con la squadra 1B della sede centrale, guidata dal caposquadra Giuseppe Righi e la squadra 8b di Scampia, capitanata dal caposquadra Vittorio Intoccia, con squadre GOS (Gruppo Operativo Speciale) dotate di mezzi di movimento terra, e il nucleo Usar, specializzato negli interventi di crolli. I vigili del fuoco stanno ancora operando sul posto. Le famiglie sgomberate soni tutte rientrate, come detto, tranne due nuclei familiari le cui abitazioni sono in fase di sgombero precauzionale in attesa di ripristino. Sul posto anche il Prefetto, Michele di Bari.
Vigili del fuoco ancora sul posto
L'energia elettrica è stata prontamente ripristinata, si attende la messa in sicurezza. I tecnici Enel stanno lavorando ad oltranza per riportare la rete in assetto naturale. Ma essendo tutte le linee rialimentate, l'utenza non subirà alcuna ripercussione. Non ci saranno interruzioni elettriche. Probabilmente in 48 ore sarà tutto ripristinato. A quanto si apprende non ci sarebbero altri pericoli di crollo imminente.
In giornata è previsto anche l'intervento del Genio Civile per verificare la stabilità. Il crollo, come detto, è avvenuto nella tarda serata di ieri all'interno del cantiere per l'abbattimento della Vela Rossa. Gli operai avevano lavorato durante la giornata, ma a quell'ora nell'area per fortuna non c'era nessuno.
Il comitato inquilini prepara una manifestazione
Sulla vicenda la Cgil e il comitato inquilini Sunia hanno annunciato una "mobilitazione popolare per recupero e riqualificazione dei quartieri popolari, il Piano Casa del Governo è insufficiente". "Ancora una volta – scrivono – l’incolumità dei cittadini è stata esposta al rischio a seguito del crollo del vano ascensori della “Vela Rossa” a Scampia, ultimo edificio sottoposto all’abbattimento nell’ambito del programma avviato diversi anni fa e che ha incontrato notevoli ritardi nella realizzazione. Non è possibile che lavori così delicati vengano portati avanti con approssimazione e superficialità, con seri rischi per le persone che ancora vivono nel comparto”. A dirlo, in una nota i segretari generali Cgil e Sunia Napoli e Campania, Nicola Ricci e Antonio Giordano.
“Questo episodio – sostengono Ricci e Giordano – segnala ancora una volta il disagio e la precarietà che vivono gli abitanti dei quartieri popolari. È necessario che vengano stanziate risorse adeguate per ridurre il grave disagio abitativo che si vive non solo nelle Vele ma in tanti quartieri popolari della città di Napoli, per i quali il “Piano Casa” approvato dal Governo è assolutamente insufficiente e inadeguato sia per le scarse risorse stanziate, che per le modalità e i tempi di realizzazione degli interventi. La Giunta Comunale di Napoli, sta cercando una soluzione, ma non si possono scaricare sugli Enti locali le responsabilità e inefficienze del Governo centrale. Cgil e Sunia – conclude la nota – proporranno un piano di mobilitazione popolare affinché sia affrontato con serietà la questione del recupero e della riqualificazione dei quartieri popolari dove è a rischio l’incolumità dei cittadini. Il Piano Casa – concludono – va modificato e vanno individuate le necessarie priorità per garantire vivibilità e sicurezza nei quartieri di edilizia popolare".