Crollo Vela Celeste a Scampia

Crolla la Vela Rossa di Scampia, era in fase di abbattimento. Il rudere caduto a due passi dalle nuove case, evacuata palazzina

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Il cedimento della Vela Rossa di Scampia
Cede quel che resta della Vela Rossa di Scampia, il casermone di cemento era già in fase di abbattimento. Evacuata per precauzione palazzina in via Gioberti.

Paura nella sera del 19 maggio, a Scampia: ha ceduto quel che resta della Vela Rossa, uno dei manufatti post terremoto 1980 in fase di abbattimento. Era totalmente disabitata e non ci sono feriti conferma Nicola Nardella, della Municipalità 8 di Napoli, che comprende il quartiere di Scampia insieme a Chiaiano, Marianella e Piscinola. Come si può vedere dalle immagini, il rudere ha ceduto e si è sbriciolato a pochi metri dai palazzi delle case nuove, in particolare un palazzo in via Gioberti è stato evacuato dai vigili del fuoco per precauzione. Pochi metri oltre e sarebbe stata una tragedia. Il crollo ha distrutto una cabina elettrica secondaria; E-Distribuzione ha predisposto l'arrivo di un gruppo elettrogeno per fornire corrente alla zona.

Il consigliere comunale Gennaro Acampora del Pd ha ragguagliato su quanto accaduto: «Crollata una parte della Vela attualmente interessata dalle operazioni di demolizione nell’ambito del piano di riqualificazione del quartiere. Sul posto sono intervenute le forze dell'ordine e soccorritori del 118, il dirigente tecnico comunale ed il vicesindaco Laura Lieto. Non si segnalano feriti, distrutta una cabina elettrica e sfollati i residenti della palazzina vicina. Si continuerà a seguire, sperando che si possano trovare soluzioni rapide soprattutto per i cittadini che abitano vicino al luogo dell'accaduto, garantendo sicurezza».

La demolizione della Vela Rossa di Scampia è iniziata nella mattinata del 17 dicembre 2025, nell'ambito del  progetto del Comune di Napoli di riqualificazione del quartiere: l'abbattimento della Vela Rossa seguiva segue quello della Vela Gialla, tirata giù nell'estate scorsa; soltanto la Vela Celeste rimarrà al suo posto, ma sarà riqualificata, dopo il tragico crollo del ballatoio del 2024 nel quale persero la vita tre persone.

Il crollo, fa sapere la Prefettura di Napoli, ha riguardato il vano ascensore; il prefetto Michele di Bari ha riunito il Centro di Coordinamento soccorsi, al quale hanno partecipato l’Assessore Regionale alla Protezione civile Fiorella Zabatta, il Direttore dell’Asl Napoli 1 Centro Gaetano Gubitosi, il Direttore del CORE 118 Giuseppe Galano, Il Dirigente della Protezione civile regionale Claudia Campobasso, i Rappresentanti del Comune di Napoli, delle Forze di Polizia, della SORU e della CRI; il sindaco Gaetano Manfredi ha riunito il Centro operativo comunale.

A Scampia, oltre al Vicesindaco Laura Lieto, al Comandante dei Vigili del Fuoco Giuseppe Paduano, al Presidente dell’VIII Municipalità Nicola Nardella e alle Forze di Polizia, sono arrivati i rappresentanti delle società di Servizi E- Distribuzione, ABC e Italgas, Ambulanze ed auto mediche.

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Dall’immagine si evince la vicinanza tra il crollo e le nuove case
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