L’ospedale Santobono di Napoli entra nella rete Irccs, il direttore Conenna: “Così cure mirate per ogni paziente”

Una qualifica importante quella arrivata per l'ospedale Santobono di Napoli, nosocomio pediatrico della città, che è entrato a far parte della rete Irccs (Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico), come stabilito dal decreto del ministro della Salute Orazio Schillaci. Il Santobono, dunque, diventa il più grande ospedale Irccs del Sud Italia e si uniforma ai grandi nosocomi pediatrici del Paese, come il Bambino Gesù di Roma e il Gaslini di Genova, anche loro nella rete. "Il Santobono Pausilipon rappresenta una eccellenza per la nostra regione e per tutto il meridione. Questo prestigioso riconoscimento è il frutto del lavoro portato avanti da anni dalla comunità professionale e scientifica della struttura, un traguardo che premia il percorso e gli sforzi profusi per coniugare ricerca scientifica di alto livello, assistenza di qualità e attenzione alla persona" ha dichiarato il presidente della Regione Campania Roberto Fico.
A Fanpage.it, Rodolfo Conenna, direttore generale dell'ospedale Santobono di Napoli, ha spiegato cosa vuol dire, per il nosocomio pediatrico partenopeo, entrare a far parte della rete Irccs.
Direttore Conenna, cosa rappresenta per il Santobono questa qualifica?
Significa essere nelle condizioni di rispondere a un'esigenza centrale e moderna delle cure. Vale a dire tenere assieme la ricerca, la produzione di cellule, tessuti e farmaci e la cura. Si tratta, ormai, di una triade fondamentale per una cura di qualità, che non può non essere associata a una cura di qualità e anche alla produzione in sito di farmaci, cellule e tessuti personalizzati per la medicina di precisione.
Cosa cambierà in concreto per l'ospedale?
Grazie a questa qualifica, il Santobono non soltanto potrà avere accesso, innanzitutto, a dei finanziamenti aggiuntivi, ma soprattutto può partecipare a una serie di bandi di ricerca, nazionali e internazionali, che possono portare nuove risorse, consentire di stabilizzare e assumere nuovi ricercatori, avviare nuovi laboratori e rilanciare, anche in ottica futura, quello che sarà il nuovo ospedale pediatrico di Napoli che sorgerà a Ponticelli (periferia Est della città, ndr).
Possiamo dire, in sostanza, che la qualifica Irccs porterà nuovi strumenti per diagnosi e cure?
In generale, quando la diagnosi e la cura si associano alla capacità di ricerca locale, questo determina, soprattutto nel mondo pediatrico, una diagnosi e una cura personalizzate, quella che oggi viene definita, modernamente, la medicina di precisione. C'è quindi la possibilità di fare diagnosi e cure di alto livello dal punto di vista tecnologico per le patologie specifiche del singolo paziente, non di una categoria.