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L’ospedale Santobono di Napoli entra nella rete Irccs, il direttore Conenna: “Così cure mirate per ogni paziente”

Il Santobono, ospedale pediatrico di Napoli, è entrato a far parte della rete Irccs (Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico). Il direttore generale Rodolfo Conenna ha spiegato a Fanpage.it cosa significa questa nuova qualifica.
Intervista a Dott. Rodolfo Conenna
A cura di Valerio Papadia
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Rodolfo Conenna, direttore generale dell’ospedale Santobono di Napoli
Rodolfo Conenna, direttore generale dell’ospedale Santobono di Napoli

Una qualifica importante quella arrivata per l'ospedale Santobono di Napoli, nosocomio pediatrico della città, che è entrato a far parte della rete Irccs (Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico), come stabilito dal decreto del ministro della Salute Orazio Schillaci. Il Santobono, dunque, diventa il più grande ospedale Irccs del Sud Italia e si uniforma ai grandi nosocomi pediatrici del Paese, come il Bambino Gesù di Roma e il Gaslini di Genova, anche loro nella rete. "Il Santobono Pausilipon rappresenta una eccellenza per la nostra regione e per tutto il meridione. Questo prestigioso riconoscimento è il frutto del lavoro portato avanti da anni dalla comunità professionale e scientifica della struttura, un traguardo che premia il percorso e gli sforzi profusi per coniugare ricerca scientifica di alto livello, assistenza di qualità e attenzione alla persona" ha dichiarato il presidente della Regione Campania Roberto Fico.

A Fanpage.it, Rodolfo Conenna, direttore generale dell'ospedale Santobono di Napoli, ha spiegato cosa vuol dire, per il nosocomio pediatrico partenopeo, entrare a far parte della rete Irccs.

Direttore Conenna, cosa rappresenta per il Santobono questa qualifica?

Significa essere nelle condizioni di rispondere a un'esigenza centrale e moderna delle cure. Vale a dire tenere assieme la ricerca, la produzione di cellule, tessuti e farmaci e la cura. Si tratta, ormai, di una triade fondamentale per una cura di qualità, che non può non essere associata a una cura di qualità e anche alla produzione in sito di farmaci, cellule e tessuti personalizzati per la medicina di precisione.

Cosa cambierà in concreto per l'ospedale?

Grazie a questa qualifica, il Santobono non soltanto potrà avere accesso, innanzitutto, a dei finanziamenti aggiuntivi, ma soprattutto può partecipare a una serie di bandi di ricerca, nazionali e internazionali, che possono portare nuove risorse, consentire di stabilizzare e assumere nuovi ricercatori, avviare nuovi laboratori e rilanciare, anche in ottica futura, quello che sarà il nuovo ospedale pediatrico di Napoli che sorgerà a Ponticelli (periferia Est della città, ndr).

Possiamo dire, in sostanza, che la qualifica Irccs porterà nuovi strumenti per diagnosi e cure?

In generale, quando la diagnosi e la cura si associano alla capacità di ricerca locale, questo determina, soprattutto nel mondo pediatrico, una diagnosi e una cura personalizzate, quella che oggi viene definita, modernamente, la medicina di precisione. C'è quindi la possibilità di fare diagnosi e cure di alto livello dal punto di vista tecnologico per le patologie specifiche del singolo paziente, non di una categoria.

Le informazioni fornite su www.fanpage.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra un paziente e il proprio medico.
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