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Napoli, braccio paralizzato dopo l’operazione al Cardarelli: risarcimento da quasi 600mila euro

Il Tribunale ha condannato l’ospedale Cardarelli di Napoli a risarcire una paziente che ha perso l’uso del braccio destro dopo un intervento per fratture al collo dell’omero: avrebbe avuto una lesione del plesso brachiale.
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A cura di Nico Falco
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Il Tribunale di Napoli ha riconosciuto un risarcimento da quasi 600mila euro per una donna di Ischia (Napoli) che, operata nell'ospedale Cardarelli per una frattura del collo omerale, ha perso l'uso del braccio dominante. All'esito dell'istruttoria è stata dichiara la responsabilità della struttura ospedaliera "per la lesione iatrogena del plesso brachiale" e la conseguente paralisi dell'arto superiore; nella somma sono compresi i risarcimenti per il figlio della paziente, indirettamente danneggiato dall'evento, e per le spese di assistenza domiciliare che la donna dovrà sostenere.

La vicenda nasce nel giugno 2018, quando la donna viene ricoverata nel Cardarelli per frattura pluriframmentaria del collo omerale con lussazione; dagli accertamenti iniziali vengono esclusi deficit neurologici pregressi. Nel luglio 2018 la paziente viene sottoposta a a blocco del plesso brachiale per via interscalenica e intervento di endoprotesi di spalla. Nel post operatorio, però, si verificano delle complicanze: la donna non riesce più a muovere le dita della mano destra; viene inoltre rilevata una lussazione della protesi. Dopo un tentativo di riduzione, infruttuoso, viene eseguito un nuovo intervento per la rimozione e la riposizione della protesi. La diagnosi alle dimissioni è di "Frattura-lussazione testa omerale destra con sofferenza motoria e sensitiva arto superiore destro".

Le successive visite specialistiche confermano una severa lesione del plesso brachiale destro con paralisi completa dell'arto dominante. La donna decide quindi di sporgere denuncia, assistita dall'avvocato Vincenzo Liguori. Nel corso del giudizio interviene anche il figlio della donna (rappresentato dallo stesso avvocato), per il risarcimento dei danni cosiddetti riflessi da lesione della congiunta-convivente. Dalla consulenza tecnico d'ufficio svolta sono emerse responsabilità in capo ai sanitari del Cardarelli per probabili lesioni ai nervi durante l'intervento, oltre che per una gestione diagnostico-terapeutica non adeguata nel post operatorio. Da qui, alla fine dell'iter, il risarcimento: 581.356,40 euro.

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