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Sparatoria al Rione Sanità nella notte, esplosi almeno 7 colpi: sul posto Esercito e Polizia

Stesa al Rione Sanità stanotte. Ignoti hanno esploso diversi colpi all’impazzata: sul posto l’Esercito di Strade Sicure e la Polizia di Stato.
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Sparatoria nella notte al Rione Sanità di Napoli, dove sono stati esplosi numerosi colpi all'impazzata verso l'alto da sconosciuti che hanno seminato il panico nel quartiere del centro storico. Almeno 7 i bossoli ritrovati, in quella che avrebbe tutte le caratteristiche di una stesa, un raid di tipo intimidatorio. Immediato l'intervento delle forze dell'ordine. Tra i primi ad arrivare sul posto i militari dell'Esercito Italiano impegnati nell'operazione Strade Sicure. Il Rione Sanità, infatti, è costantemente presidiato, dallo scorso febbraio la Prefettura di Napoli ha istituito la zona rossa per la sicurezza. Subito dopo sono arrivati i poliziotti dell'Upg, l'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, il reparto delle volanti della Questura di Napoli, anche se il territorio dove è avvenuta la stesa è di competenza dl commissariato Stella-San Carlo.

Stesa al Rione Sanità, nessun ferito

Sono stati proprio i militari dell'Esercito a riferire di aver udito colpi d'arma da fuoco. Circostanza poi confermata dal ritrovamento dei bossoli, come apprende Fanpage.it da fonti qualificate. La sparatoria sarebbe avvenuta attorno alle ore 3,00 della notte di martedì 26 maggio. Per fortuna, non ci sarebbero feriti né sono stati segnalati danneggiamenti. Le indagini sono a cura dell'Upg, ma al momento non ci sarebbero testimoni. Al vaglio le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona.

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Alla Sanità l'incendio delle giostrine due giorni fa

Non si placano gli episodi di violenza, intanto, nel Rione Sanità di Napoli. Stamattina un ragazzino di 12 anni è stato pugnalato al petto in casa. Il padre ha tentato il suicidio tagliandosi la gola. Ferita anche la madre. Solo due giorni fa, il terribile incendio che ha devastato le giostrine appena inaugurate dalla III Municipalità, probabilmente di origine dolosa. Un atto che ha suscitato la riprovazione di tutto il quartiere. Anche il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha espresso solidarietà alla Municipalità per l'accaduto.

"Da tempo – commenta Giuseppe Aiello, consigliere della III Municipalità – la Sanità e sotto i riflettori per episodi di degrado e violenza, è diventata terra di conquista delle baby-gang. Le giostrine sono state più volte prese di mira per qualche episodio analogo. È un ciclo continuo, che dimostra il fallimento dell’educazione civica e il vuoto di presenza delle famiglie e, in molti casi, delle istituzioni. Siamo ormai davanti a un copione che si ripete, bisogna chiedere d'urgenza il tavolo Prefettizio con le istituzioni per definire strategie sociali congiunte di controllo e prevenzione, per interventi mirati: più controlli, più educatori di strada, e soprattutto la certezza che non si tratti solo di "bravate", ma di atti vandalici che vanno perseguiti come tali. Se distruggere le giostre diventa un gioco, allora non stupiamoci se domani queste persone considereranno “normale” distruggere e vandalizzare un bene pubblico della collettività".

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