L’infermiera intervenuta alla Sanità per il 12enne accoltellato dal padre: “Quell’uomo ha tentato di strangolarmi”

All'abitazione dei Vergini, nel rione Sanità, i sanitari del 118 sono arrivati convinti che fosse un intervento per un malore ma, quando sono entrati in casa, hanno trovato il bambino agonizzante a terra e l'uomo con ancora il coltello in mano; poco dopo quell'uomo si è accanito anche contro di loro: è entrato nell'ambulanza e, mentre cercavano di prestare soccorso al piccolo, ha aggredito una infermiera, pungendola con un ago, e ha tentato di strangolarla. A diffondere particolari inediti sull'episodio è "Nessuno Tocchi Ippocrate", che ha raccolto il racconto della donna; si tratta, rileva l'associazione, della 13esima aggressione a personale sanitario del 2026 tra Asl Napoli 1 e Napoli 2.
L'aggressione è avvenuta intorno alle 10 di oggi, 26 maggio; il padre del bambino, 35 anni, è stato arrestato dai carabinieri per tentato omicidio e lesioni personali aggravati dall'uso di un'arma e per lesioni alla infermiera; secondo i primi elementi raccolti avrebbe problemi di tossicodipendenza e soffrirebbe di disagio psichico e non si esclude che abbia agito in presa a una crisi di astinenza.
L'equipaggio della postazione "Municipio", racconta l'infermiera, era stato attivato per "un presunto dolore toracico". Arrivati alla Sanità, però, autista soccorritore e infermiera hanno visto che la realtà era di tutt'altro genere: "Il padre del minore risultava armato di coltello, mentre il bambino, di circa 12 anni, presentava multiple ferite con copiosa perdita ematica e stato di quasi incoscienza". Nonostante la situazione fosse tutt'altro che sotto controllo, e fosse potenzialmente pericolosa, i due si sono precipitati nell'appartamento per prestare assistenza al ragazzino vista la gravità.
Durante le operazioni di soccorso l'uomo, continua il racconto, ha seguito l'equipaggio senza mai allontanarsi dal bambino e poi è salito a bordo dell'ambulanza che stava per ripartire alla volta dell'ospedale. Ha afferrato alcuni aghi cannula e ha cominciato a ferire se stesso, il figlio e l'infermiera presente. Mentre la donna cercava di somministrare degli antidolorifici al bambino, è stata aggredita fisicamente dall'uomo che le ha stretto le mani intorno al collo.
L'infermiera "è riuscita ad aprire il portellone del mezzo e a far scendere l'aggressore dall'ambulanza; lo stesso veniva successivamente bloccato da alcuni passanti presenti. Il minore infine è stato trasportato in codice rosso presso l'Ospedale Pellegrini". "Oggi il 12enne lotta tra la vita e la morte, mentre l'equipaggio del 118 si trova sotto shock – conclude Nessuno Tocchi Ippocrate – questo ennesimo e inaccettabile episodio di violenza solleva un'ondata di indignazione unanime: il mondo della sanità urla vergogna e chiede tutele drastiche e immediate perché non è possibile rischiare la vita per salvare quella degli altri".