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All’ospedale Monaldi valvola cardiaca sostituita passando dalla giugulare: primo intervento in Italia

L’operazione, senza precedenti in Italia, è stata eseguita su una paziente dall’equipe di Cardiologia interventistica dell’ospedale Monaldi di Napoli.
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Una operazione senza precedenti in Italia quella che è stata eseguita all'ospedale Monaldi di Napoli, di recente tristemente al centro delle cronache per la morte del piccolo Domenico Caliendo, il bimbo morto in seguito a un trapianto di cuore fallito proprio nel nosocomio partenopeo. L'equipe di Cardiologia Interventistica della Cardiologia-Utic Vanvitelli ha eseguito la sostituzione della valvola tricuspide del cuore per via trasncatetere attraverso la vena giugulare. La paziente sulla quale è stato eseguito l'intervento, infatti, convive da tempo con una insufficienza proprio della valvola tricuspide, che provoca affaticamento costante, difficoltà respiratorie e un progressivo peggioramento, quindi, della qualità della vita.

Il tipo di intervento eseguito sulla paziente è stato il primo in Italia e soltanto il settimo in Europa e ha costituito un grande passo in avanti per il trattamento di queste patologie, per le quali, spesso, un intervento a cuore aperto è sconsigliabile e le possibilità di cura sono sempre limitate. "Questo risultato conferma il livello raggiunto dalla nostra Cardiologia interventistica. Siamo in grado di trattare in modo efficace una valvulopatia complessa, evitando in molti casi il ricorso alla chirurgia a cuore aperto. È un’opportunità rilevante soprattutto per pazienti fragili, nei quali un intervento cardiochirurgico tradizionale comporterebbe rischi altissimi" ha dichiarato il professor Paolo Golino, direttore dell'UOC Cardiologia-Utic Vanvitelli.

L’equipe che ha eseguito l’intervento
L’equipe che ha eseguito l’intervento

"Parliamo di persone che convivono con una malattia invalidante e ad alto rischio, e che fino a pochi anni fa avevano possibilità di cura molto limitate. Oggi possiamo offrire una risposta concreta anche a pazienti che, per ragioni anatomiche, non possono essere trattati con l’approccio tradizionale dalla vena femorale" ha dichiarato Maurizio Cappelli Bigazzi, primo operatore della procedura. "L’Azienda Ospedaliera dei Colli continua a investire in innovazione, competenze e tecnologie capaci di migliorare concretamente la vita dei pazienti – ha dichiarato il Direttore Generale Anna Iervolino -. Il risultato ottenuto al Monaldi conferma la centralità del nostro ospedale nel panorama nazionale ed europeo della cardiologia avanzata e testimonia il valore di una sanità pubblica capace di offrire risposte di alta specialità anche nei casi più complessi".

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