Il ritorno di Rory Oliviero: a Ercolano foto di gruppo alla festa della neo consigliera Pd Pina Liberti

Nei festeggiamenti per la vittoria alle elezioni Comunali 2026 di Ercolano, in provincia di Napoli, lì dove il centrosinistra ha eletto la sua sindaca Antonietta Garzia al primo turno, quel volto ha attirato attenzione. Pure perché Mario Olivero, meglio noto come Rory Oliviero, nel Consiglio comunale della città degli Scavi è un volto noto: lo ha presieduto, un decennio fa, quando era esponente di spicco dell'area popolare.
Oggi Rory Oliviero compare nella foto dei festeggiamenti di una delle candidate del Partito Democratico a questa tornata, Pina Liberti, peraltro componente della segreteria provinciale del partito, con delega alle Politiche Sociali. Nell'immagine, pubblicata sui social della neoeletta consigliera c'è anche un altro nome di peso dei Dem napoletani, la consigliera regionale Bruna Fiola, presidente della VI Commissione permanente (Politiche Sociali).
Ma perché la presenza di questo signore sorridente ad una festa elettorale è diventata oggetto di commenti anche nelle chat di esponenti del partito? Mario – Rory – Olivero finì sotto i riflettori della cronaca nel 2018, nell'ambito dell'inchiesta giornalistica di Fanpage.it "Bloody Money" a seguito della quale fu indagato per corruzione, mentre trattava una presunta tangente da 50mila euro per l'affidamento di un servizio di smaltimento di rifiuti in Campania (lui si giustificò sostenendo si trattasse «del suo onorario»).

Fece scalpore l'atteggiamento disinvolto di Olivero, immortalato in un video girato con telecamera nascosta da Fanpage, nell'ambito di un possibile affare sullo smaltimento di fanghi di depurazione. Il politico, autodefinitosi «delfino di De Mita» pronunciò un frase, riferita ai soldi, durante la trattativa: «È un gesto di garbo, dei 25mila euro non ce ne fotte proprio, li teniamo sul braccio» (indicando il suo prezioso orologio).
Nel 2021 il nuovo capitolo. l'arresto di Rory Oliviero da parte della Guardia di Finanza, in un albergo nel Cilento. Le Fiamme Gialle ritrovarono una pistola, risultata illegalmente detenuta, coltelli, assegni e diverse migliaia di euro in contanti. L'operazione fu effettuata dai finanzieri di Vallo della Lucania, impegnati da alcuni mesi in una indagine riguardante l’interramento di rifiuti tossici nel Cilento.
Dopo quella vicenda e visto il clamore, Oliviero, è sparito dai radar. Fino a oggi. Per "Bloody Money" la sua posizione, insieme a quella degli altri coinvolti, fu archiviata perché non fu riscontrato il reato di corruzione o di istigazione alla corruzione: era impossibile consumarlo, visto che nella ventiquattr'ore non c'erano soldi ma spazzatura. Né Liberti né Fiola, è bene ribadirlo, risultano coinvolte in procedimenti giudiziari.