Mario "Rory" Oliviero (Facebook).

Rory Oliviero, al secolo Mario Olivero, ex consigliere comunale di Ercolano (Napoli) è stato arrestato ieri dalla Guardia di Finanza in un albergo nel Cilento. Le Fiamme Gialle mentre procedevano all'arresto hanno rinvenuto una pistola, risultata illegalmente detenuta, coltelli, assegni e diverse migliaia di euro in contanti. L’arresto è stato effettuato dai finanzieri di Vallo della Lucania, impegnati da alcuni mesi in una indagine riguardante l’interramento di rifiuti tossici nel Cilento.

Rory Olivero è finito suo malgrado sotto i riflettori della cronaca nel 2018, grazie all'inchiesta giornalistica di Fanpage.it "Bloody Money" a seguito della quale fu indagato per corruzione.  Perché Oliviero finì all'epoca nei guai è presto detto: fu filmato con l’ex boss Nunzio Perrella – che nell'inchiesta di Fanpage.it interpretava un sedicente imprenditore dei rifiuti, pronto a offrirsi per lo smaltimento di fanghi di depurazione –  mentre trattava una presunta tangente da 50mila euro per l'affidamento di un servizio di smaltimento di rifiuti in Campania.

Fece scalpore anche il suo atteggiamento disinvolto: Mario Oliviero,  autodefinitosi «delfino di De Mita» pronunciò un frase, riferita ai soldi, rivolta a Perrella durante la trattativa: «È un gesto di garbo, dei 25mila euro non ce ne fotte proprio, li teniamo sul braccio» (indicando il suo prezioso orologio)».

Successivamente il politico, dopo il clamore, tentò di difendersi: «Nessuna tangente, era il mio compenso». L’uomo è stato tradotto presso il carcere di Vallo della Lucania. Oggi il processo per direttissima e la convalida dell’arresto. Tra i precedenti fatti di cronaca che lo coinvolsero, c'è anche una indagine per corruzione per  appalti ad Ercolano e poi un altro clamoroso video, mandato in onda da Striscia la Notizia, in cui chiedeva 10mila euro per un'assunzione all'Ospedale del Mare.

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