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6 Ottobre 2022
20:17

Come stanno gli intossicati da sospetta mandragora, il più grave ha la polmonite

Il Comune di Napoli: “Non consumate spinaci freschi, solo surgelati”. Il lotto sospetto partito dall’Abruzzo e venduto al mercato all’ingrosso del Caan di Volla.
A cura di Pierluigi Frattasi
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Mandragora (mandragora autumnalis) / Foto Acta Plantarum
Mandragora (mandragora autumnalis) / Foto Acta Plantarum

Sono 10 i pazienti accertati vittime di intossicazione alimentare dopo aver consumato della verdura acquistata in negozio, si sospetta mandragora, una pianta velenosa che non è presente in Campania, che sarebbe stata scambiata per spinaci. La verdura contaminata sarebbe arrivata dall'Abruzzo al mercato CAAN di Volla, il centro agroalimentare di proprietà del Comune di Napoli. Da qui, poi, il lotto sarebbe stato distribuito in diversi negozi di ortofrutta della provincia di Napoli, in particolare dell'area flegrea.

Secondo le prime ricostruzioni, il lotto contaminato proviene dall'Abruzzo. Il CAAN è riuscito ad identificare l'operatore da cui è partito il carico e si sta risalendo ai negozi dove è stato distribuito. Non è escluso che possano esserci stati anche altri casi di intossicazione, oltre ai 10 accertati, che potrebbero non essersi recati al Pronto Soccorso perché colti da sintomi lievi. Per precauzione il CAAN ha avviato il ritiro dei lotti individuati da tutta la provincia di Napoli, compreso il comune capoluogo. Inviti a non consumare spinaci freschi sono arrivati dai sindaci di diversi comuni, sia del Napoletano che del Salernitano.

Il paziente più grave ha 46 anni

Le 10 vittime di intossicazione alimentare appartengono a cinque distinte famiglie: una coppia di mezza età e due coniugi anziani residenti in entrambi i casi a Monte di Procida, un giovane di Quarto, altre due famiglie sempre della zona flegrea. Di questi, il più grave, secondo quanto appreso da Fanpage.it da fonti qualificate, è un uomo di 46 anni, che è stato colpito da polmonite da ingestione, per aver inspirato dei liquidi dopo un rigurgito avvenuto mentre era privo di conoscenza, cosa che gli ha procurato una cosiddetta polmonite ab ingestis. L'uomo è attualmente ricoverato in prognosi riservata presso l'Ospedale San Giuliano di Giugliano, e le sue condizioni sono considerate stabili.

Il paziente più anziano ha, invece, 85 anni, ma le sue condizioni, così come quelle degli altri 8 pazienti, non destano particolare preoccupazione. Tutti hanno presentato sintomi comuni, come dolori addominali e intestinali forti, gastroenterite, vomito e perdita di coscienza, sbandamento e allucinazioni. I primi 5 sono arrivati all'alba di questa mattina al Pronto Soccorso dell'Ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli. Ad eccezione del 46enne in prognosi riservata, tutti gli altri pazienti sarebbero in miglioramento.

Ritirati lotti dal mercato in diverse città

Sulla vicenda indagano i carabinieri dei NAS, supportati dal personale dell'Asl. Diverse partite di spinaci sono state ritirate dal mercato a Pozzuoli, Napoli, Quarto e Monte di Procida. Alcuni lotti sono stati commercializzati da società di Forio d'Ischia, Aversa, Volla, San Valentino Torio (Salerno) ma anche di Avezzano (Aquila). Al momento non è ancora confermato che l'intossicazione sia dovuta all'ingestione di mandragora, anche se i sintomi potrebbero essere compatibili. Si attendono gli esiti degli esami di laboratorio, che potrebbero arrivare nel giro di una settimana.

Il Caan di Volla: "Non consumate spinaci freschi"

Il lotto sospetto di contaminazione proveniva dal mercato all'ingrosso del CAAN di Volla, che ha già attivato le procedure di ritiro dal mercato del prodotto. Il Comune di Napoli, così come anche i comuni di Pozzuoli e Quarto, ha invitato i cittadini a non consumare spinaci freschi ma solo surgelati fino a definizione della questione.

Il CAAN, in qualità di Ente gestore del principale mercato agroalimentare all’ingrosso del Sud Italia, sta supportando le Autorità preposte al fine di consentire l’immediata identificazione della partita di merce risultata contaminata e la sua provenienza. Agli inquirenti e delle Autorità viene fornita ogni tipo di collaborazione atta a tutelare la salute dei consumatori.

Le indagini immediatamente avviate da Asl e Carabinieri stanno consentendo di individuare tutti i grossisti e rivenditori che hanno acquistato la merce, in modo da ritirarla dalla vendita a scopo precauzionale. Gli assessori alla Salute, Vincenzo Santagada, e al Commercio, Teresa Armato, stanno seguendo costantemente l'evolversi della situazione.

Dagli ultimi aggiornamenti trasmessi all'assessore Santagada dal CAAN risulta individuato il vettore che ha regolarmente acquistato, da un produttore abruzzese, dei bancali di spinaci, a quanto pare contaminati dalla mandragora. Grazie alla collaborazione dello stesso Operatore, e stato possibile tracciare, insieme ai carabinieri e all'asl na 2, la catena degli acquisti e, quindi, ad identificare la merce potenzialmente contaminata ancora presente al CAAN, prontamente posta sotto sequestro. Adesso le autorità competenti stanno lavorando per individuare la merce presente nei punti vendita esterni al Centro.

La mandragora anche in Harry Potter

La mandragora è una pianta conosciuta fin dall'antichità per le sue proprietà farmacologiche, ma anche allucinogene e velenose. Oltre che al campo medico è conosciuta anche nel mondo magico ed esoterico, spesso collegata ai maghi e alle streghe, citata in diverse opere di fantasia, come nella saga cinematografica di Harry Potter, dove viene utilizzata per curare dalla pietrificazione, e nel Labirinto del fauno.

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