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Movida a Napoli, la proposta dei baretti al Comune: “Nessun limite orario e vigilanza privata”

I gestori dei bar del centro storico presentano la proposta al Comune per la movida: nessun limite orario per le chiusure e vigilanza privata.
A cura di Pierluigi Frattasi
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Nessun limite orario per la chiusura notturna, musica consentita per chi ha le autorizzazioni, vigilanza privata, possibilità di consumare alcol dentro i locali anche dopo mezzanotte e divieto di asporto dopo le 24 esteso anche a supermarket e distributori automatici. Ecco la controproposta per la movida a Napoli presentata dai gestori dei baretti, dei pub e dei ristoranti del centro storico al Comune. Il tema è stato al centro dell'incontro che si è tenuto oggi in commissione Legalità, al quale hanno partecipato l'associazione NAgorà, che riunisce i locali dei Decumani, Confcommercio, Confesercenti, Aicast e gli assessori Teresa Armato (Commercio) e Antonio De Iesu (Sicurezza).

Delibera movida entro luglio

Per superare le attuali ordinanze contingibili e urgenti che hanno imposto restrizioni in alcune zone della movida cittadina, come piazza San Domenico Maggiore, il Comune di Napoli sta preparando una delibera che detterà la nuove regole per la vita notturna ed entrerà in vigore entro il prossimo luglio, secondo le previsioni.

Intanto, le associazioni dei locali hanno presentato una proposta che il Comune si è impegnato a valutare, dopo aver sentito anche i comitati dei residenti la prossima settimana. L’associazione NAgorà, attraverso i propri soci operanti nei settori della somministrazione, dell’intrattenimento, del commercio e dei servizi nel territorio cittadino, ha presentato al Comune di Napoli una proposta organica di disciplina delle attività di somministrazione, intrattenimento e vendita di bevande alcoliche. "L’iniziativa – spiega il presidente Gabriele Casillo – nasce dall’esigenza di individuare un equilibrio concreto tra il diritto al riposo dei residenti, la tutela della quiete pubblica, la sicurezza urbana e la salvaguardia delle attività economiche che rappresentano un presidio di legalità, occupazione e sviluppo per la città".

La proposta dei baretti al Comune

"La proposta – aggiunge – parte da un principio chiaro: contrastare degrado e abusivismo senza penalizzare le imprese regolarmente autorizzate e rispettose delle regole". Ecco di seguito i principali punti del documento presentato all’Amministrazione comunale:

  • divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche dopo le ore 24:00 per tutte le attività commerciali, inclusi minimarket, supermercati, distributori automatici e delivery;
  • possibilità di consumazione di bevande alcoliche dopo la mezzanotte esclusivamente all’interno dei locali o nelle aree esterne autorizzate con regolare concessione di suolo pubblico;
  • nessuna limitazione generalizzata agli orari di apertura dei pubblici esercizi, salvo casi specifici di violazioni accertate;
  • diffusione musicale consentita ai locali in possesso delle autorizzazioni acustiche previste dalla normativa vigente;
  • introduzione di servizi di vigilanza privata e presidio territoriale finanziati dagli esercenti nelle aree a maggiore afflusso;
  • proposta di istituzione di un reparto dedicato della Polizia Municipale per il contrasto agli schiamazzi, al degrado urbano e alle occupazioni improprie dello spazio pubblico;
  • creazione di un tavolo permanente di confronto tra Comune, esercenti, associazioni di categoria e rappresentanti dei residenti.

"L’obiettivo – dichiarano i promotori – è costruire un modello moderno e sostenibile di gestione della movida urbana, fondato sulla responsabilità condivisa, sulla prevenzione e sulla collaborazione istituzionale. Le attività economiche sane devono essere considerate parte della soluzione e non del problema. L’associazione NAgorà ha inoltre manifestato piena disponibilità ad avviare un confronto con l’Amministrazione comunale per definire un percorso condiviso di regolamentazione capace di coniugare vivibilità urbana, sicurezza e sviluppo economico".

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