Napoli, bar e ristoranti contro l’ordinanza movida a San Domenico Maggiore: “Tornerà il degrado”

Bar, ristoranti e pizzerie di piazza San Domenico Maggiore contro l'ordinanza sindacale che ha fissato alle 2 la chiusura dei locali nel weekend e alle 22,30 negli altri giorni. I titolari degli esercizi commerciali si preparano a costituire una nuova associazione. Si chiamerà “Vivere in mezzo agli altri” e servirà, spiegano, a "difendere e promuovere gli spazi di socialità, confronto e libertà che rendono viva una comunità. La strada, i luoghi informali, i piccoli esercizi diventano ogni giorno punti di incontro dove persone diverse, anche senza conoscersi, si ritrovano per scambiare idee, costruire relazioni e immaginare il futuro".
"Gli imprenditori della ristorazione – spiegano – si riuniscono contro la delibera sugli orari. Nasce una nuova associazione di categoria". Mercoledì 29 aprile alle ore 15.00, in Piazza San Domenico Maggiore, presso il bar Neapolis, si terrà un incontro tra imprenditori del settore della ristorazione del centro antico di Napoli, tra cui titolari di bar, ristoranti e pizzerie, per discutere della recente delibera comunale che introduce limitazioni agli orari del delivery e alla chiusura delle attività.
L’iniziativa nasce dalla crescente preoccupazione degli operatori per le possibili conseguenze del provvedimento sul tessuto economico e sociale della zona. Secondo molti esercenti, le restrizioni rischiano di penalizzare fortemente le attività, con effetti negativi sull’occupazione e sulla vitalità del centro storico. Nel corso dell’incontro sarà inoltre formalmente costituita la nuova associazione di categoria, con l’obiettivo di rappresentare in maniera unitaria le istanze degli imprenditori e avviare un confronto con l’amministrazione comunale, proponendo soluzioni alternative che tengano conto delle esigenze di sicurezza, vivibilità e sviluppo economico.
"L'ordinanza porterà degrado e insicurezza"
Tra le principali preoccupazioni espresse, scrivono, "vi è il rischio di una progressiva desertificazione del centro antico, che potrebbe incidere anche sui livelli di sicurezza urbana. Gli operatori temono infatti un ritorno a condizioni di degrado già vissute in passato, con possibili ripercussioni sull’immagine della città e sulla sua attrattività turistica. L’incontro rappresenta un primo passo verso la costruzione di una piattaforma condivisa di proposte, con l’obiettivo di tutelare un comparto strategico per l’economia cittadina e garantire al contempo equilibrio tra esigenze imprenditoriali e interesse pubblico".