“Mettete un limite al passaggio di tir, non respiriamo per lo smog” protesta a Napoli nella zona industriale

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Protesta a Napoli degli abitanti della zona industriale di Poggioreale contro lo smog. Riunione congiunta delle Municipalità IV e VI il 29 aprile. Gli abitanti: “Chiediamo un limite al numero di tir giornaliero”.

Protesta degli abitanti della zona industriale di Napoli contro l'eccessivo inquinamento. Si tratta dei residenti delle aree di via traccia a Poggioreale, via Ferrante Imparato, via del Macello e via Domenico De Roberto, a ridosso del Porto di Napoli. Il tema sarà al centro di una riunione congiunta dei consigli della IV e della VI Municipalità, con i presidenti Maria Caniglia e Alessandro Fucito, il 29 aprile alle ore 10. Gli abitanti protestano contro l'inquinamento atmosferico e acustico, l'intensità del transito dei veicoli pesanti, lo stato di ammaloramento delle strade. "Il tema è serio – racconta Salvatore Sannino, residente della zona – è la prima volta che due Municipalità si incontrano insieme per discutere di inquinamento in quell'area".

I cittadini sono preoccupati per il degrado e il disagio in cui si trovano: "Questa è diventata una zona invivibile – spiegano – strade piene di buche, centinaia di container e tir, inquinamento acustico e ambientale. A causa dello smog siamo costretti a vivere barricati in casa. Chiediamo al Comune di intervenire con urgenza per risolvere questi problemi. I temi prioritari sono la sistemazione delle strade, la rimozione delle buche, la limitazione alla circolazione dei tir, la creazione di misure di mitigazione di inquinamento acustico e ambientale. Chiediamo alle autorità di fare della nostra zona un posto dove vivere bene e costruire un futuro".

"Circondati da torri container"

L'ex area industriale tra Poggioreale e San Giovanni a Teduccio negli ultimi anni si è trasformata in una grande area retro-portuale. "Siamo circondati da torri di container, trasportati ogni giorno dai tir e posizionati in colonne alte. Tutto questo è avvenuto senza aver fatto nessun studio sulla salute per i cittadini che ci abitano. Abbiamo anche inviato una raccolta firme con l’appoggio delle due Municipalità alle autorità competenti. Nessuno ci ha risposto".

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