All’Ospedale del Mare si usa l’ipnosi clinica per curare l’intestino irritabile: aiuta a gestire lo stress

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All’ospedale del Mare utilizzata l’ipnosi clinica per ridurre ansia e tensione e per curare la sindrome dell’intestino irritabile.

L'ipnosi clinica usata come trattamento complementare per la sindrome dell’intestino irritabile: favorisce una migliore gestione dello stress e dell’ipersensibilità viscerale. La sperimentazione arriva dall'Ospedale del Mare di Napoli, dove è stato avviato un percorso per coniugare innovazione tecnologica e umanizzazione delle cure presso la Unità Operativa Complessa di Chirurgia Generale e d’Urgenza, diretta da Mariano Fortunato Armellino, dove è attivo un percorso di Chirurgia Proctologica in Office Surgery che consente, per le procedure appropriate, di effettuare interventi in regime ambulatoriale, evitando il ricovero e favorendo un rapido ritorno alle attività quotidiane.

L'ipnosi clinica usata per ridurre ansia e tensione

Tra gli elementi innovativi del percorso c’è l’impiego dell’ipnosi clinica, integrata con l’anestesia locale selettiva. Attraverso una comunicazione terapeutica guidata, l’ipnosi può aiutare il paziente a ridurre ansia e tensione, favorire il rilassamento e modulare la percezione del dolore, mantenendo la piena collaborazione durante la procedura. Il percorso si avvale, inoltre, di tecnologie diagnostiche e terapeutiche innovative, nell’ambito di un approccio mininvasivo e personalizzato. L’ipnosi clinica viene utilizzata anche, nei casi selezionati, come trattamento complementare per alcune patologie funzionali dell’apparato gastrointestinale, tra cui la sindrome dell’intestino irritabile, con l’obiettivo di favorire una migliore gestione dello stress e dell’ipersensibilità viscerale. Per accedere è necessaria l’impegnativa del medico curante per prima visita proctologica – codice 897A4.002 e la prenotazione tramite CUP.

"L’innovazione – dichiara il direttore sanitario Maria Corvino – non riguarda soltanto le tecnologie ma anche il modo di prendersi cura della persona. L’obiettivo è accompagnare il paziente in un percorso nel quale competenza specialistica, tecnologia e relazione di cura lavorano insieme".  Il paziente viene seguito dal primo accesso ambulatoriale dal proctologo e dallo staff infermieristico, in un percorso personalizzato che comprende anche un programma di riabilitazione del pavimento pelvico. L’ambulatorio tratta diverse patologie, sia benigne sia maligne, secondo le indicazioni cliniche e nell’ambito di un percorso specialistico dedicato.

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