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Addetto Oss aiuta donna con crisi epilettica all’Ospedale Pellegrini: il parente lo prende a schiaffi e fugge

Operatore Oss preso a schiaffi dal parente di una paziente: la donna era arrivata al Ps in crisi epilettica. Indagano i carabinieri.
L'androne dell'Ospedale Pellegrini / immagine di repertorio
L'androne dell'Ospedale Pellegrini / immagine di repertorio

Un addetto Oss (Operatore Socio-Sanitario) preso a schiaffi all'ospedale Pellegrini della Pignasecca, a Napoli, mentre cerca di aiutare una donna con una crisi epilettica. Il dipendente sanitario in forza al Pronto Soccorso ospedaliero è stato aggredito da un familiare della paziente, che si lamentava perché l'ambulanza del 118 non sarebbe arrivata in tempo. La famiglia era poi arrivata in ospedale con i propri mezzi. L'aggressore poi è fuggito. L'episodio è avvenuto ieri sera, lunedì 20 luglio. Sul posto sono arrivati i carabinieri del nucleo radiomobile. A denunciare l'accaduto l'associazione Nessuno Tocchi Ippocrate, presieduta da Manuel Ruggiero.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l'operatore socio sanitario sarebbe stato aggredito da un verosimile parente di una paziente per – a detta dell’aggressore – un ritardo nell’assistenza medica. L’interruzione del pubblico servizio è durata 30 minuti circa. Per il sanitario lesioni giudicate guaribili in 15 giorni. L’autore dell’aggressione è in corso di identificazione.

Nessuno Tocchi Ippocrate: "Basta aggressioni"

L’episodio, segnalato all’Associazione “Nessuno Tocchi Ippocrate”, si è verificato presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Vecchio Pellegrini di Napoli. Secondo le informazioni raccolte, un Operatore Socio-Sanitario (OSS), impegnato presso l’accettazione del triage, è stato improvvisamente aggredito da un uomo che accompagnava una paziente. L’operatore, come previsto dalle procedure, si era immediatamente avvicinato al veicolo per accogliere la donna, i cui familiari riferivano una presunta crisi epilettica e lamentavano il mancato arrivo dell’ambulanza del 118. Tuttavia, appena sceso dall’auto, il familiare avrebbe colpito l’OSS con violenti schiaffi, per poi darsi alla fuga subito dopo l’aggressione.

"Ciò che preoccupa maggiormente – sottolinea l'associazione – è il clima ormai insostenibile in cui sono costretti a lavorare gli operatori del Pronto Soccorso. I colleghi riferiscono di essere esausti, costretti quotidianamente a svolgere il proprio lavoro tra carenze organizzative, tensioni continue e il costante rischio di subire aggressioni.A rendere il quadro ancora più critico vi è anche la situazione della sicurezza interna: il drappello della Polizia risulterebbe, nella maggior parte dei casi, chiuso, con una presenza non sempre immediatamente disponibile in caso di emergenza.Nessuno Tocchi Ippocrate esprime piena solidarietà al collega aggredito e rinnova l’appello alle istituzioni affinché vengano adottate misure concrete per garantire la sicurezza del personale sanitario".

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