Napoli, ancora tre giorni di fuoco: scatta il Livello 3, rosso. Da mercoledì 22 arriva la “spazzolata” norvegese
Napoli entra nel vivo dell'ultima, torrida offensiva africana. Il bollettino del Ministero della Salute sulle ondate di calore parla chiaro e non lascia margini di ottimismo per il weekend: oggi la città è in Livello 2 (arancione), ma da domani, domenica 19, e per lunedì 20 luglio scatta il Livello 3, bollino rosso il massimo della scala, quello che segnala un'ondata di calore con «condizioni ad elevato rischio che persistono per 3 o più giorni consecutivi».
I numeri raccontano una città sotto assedio. La colonnina di mercurio nel capoluogo partenopeo segnerà 26-27 gradi già alle otto del mattino, per salire fino a 32 gradi nelle ore centrali. Per non parlare delle torride notti tropicali, umide e calde, nonostante condizionatori e ventilatori accesi. Ma è l'indicatore che conta davvero, ovvero la temperatura massima percepita, a fotografare il disagio reale: 38 gradi per tutti e tre i giorni, il valore che tiene conto dell'umidità e che trasforma le strade di Napoli in un girone dantesco, dai Quartieri Spagnoli al Lungomare, fino all'entroterra dell'hinterland e in provincia dove si soffre ancora di più.
L'allerta, come recita il bollettino, è rivolta ai servizi sanitari e sociali, con un occhio di riguardo per i sottogruppi di popolazione più fragili: anziani, bambini, persone con patologie croniche. Chi vive nei vicoli affollati del centro storico o nelle periferie senza aria condizionata conosce bene il prezzo di queste giornate.
Ma c'è una buona notizia, e stavolta è concreta. Dopo un mese di caldo anomalo ininterrotto, il refrigerio è in arrivo anche per la Campania. Secondo le previsioni de ilmeteo.it, lo scontro tra l'anticiclone africano e una saccatura artica carica di aria fresca norvegese ribalterà lo scenario. La «spazzolata norvegese», così la definisce il meteorologo Lorenzo Tedici, scenderà lungo lo Stivale seguendo un calendario preciso.
Napoli e il resto del Meridione dovranno però pazientare fino a mercoledì 22 luglio: sarà quello il giorno della svolta, quando l'instabilità e il calo termico raggiungeranno anche il Sud, con temperature giù di circa 5-6 gradi e le massime che torneranno finalmente su valori normali, tra i 30 e i 33°C.
Prima, però, tocca stringere i denti. Il fine settimana resta rovente, con il sole padrone incontrastato del cielo campano e un caldo che al Sud viene definito ancora «eccezionale», chiaro frutto del cambiamento climatico globale in atto. Nessuna tregua fino a lunedì, quando l'aria fresca comincerà appena a intaccare il Nord. Poi, da metà settimana, il ritorno della cara, vecchia Estate mediterranea: qualche temporale di passaggio, ma un clima finalmente respirabile. Per Napoli, dopo settimane di notti insonni, sarà una liberazione.