Infermiere picchiato al Pellegrini, preso a schiaffi da un paziente che lo stava filmando: 21 giorni di prognosi

Il paziente riprende col telefonino il personale al Pronto Soccorso. L'infermiere gli chiede di smetterla per la privacy, ma viene inseguito e picchiato a schiaffi in faccia. Soccorso dagli stessi colleghi, ha ricevuto 21 giorni di prognosi per la guarigione. L'aggressione è avvenuta ieri, giovedì 25 giugno, all'ospedale Vecchio Pellegrini di via Pignasecca a Napoli. A denunciare l'accaduto è l'associazione Nessuno Tocchi Ippocrate, presieduta da Manuel Ruggiero, che parla dell'11esima aggresisone del 2026 nell'Asl Napoli 1 Centro e della 21esima se si considera anche la Napoli 2 Nord. "È l'ennesimo episodio di violenza contro il personale sanitario a Napoli – afferma l'associazione – Nel pomeriggio, un infermiere del pronto soccorso dell’ospedale Vecchio Pellegrini è stato aggredito da un paziente durante il turno".
L'infermiere picchiato dal paziente per aver chiesto di non filmarlo
È la stessa associazione che ricostruisce la dinamica di quanto avvenuto. "La vittima è un infermiere del reparto di emergenza-urgenza – spiega – che ha riportato lesioni al volto giudicate guaribili in 21 giorni. Secondo una prima ricostruzione, il paziente, in osservazione per un dolore toracico, stava effettuando una videochiamata riprendendo il personale in servizio. L’infermiere ha chiesto di interrompere la registrazione a tutela della privacy di operatori e utenti, come previsto dai regolamenti interni. Alla richiesta è seguita la reazione violenta: il paziente avrebbe inseguito l'infermiere e lo avrebbe colpito con uno schiaffo al volto. Dopo essere stato medicato, l’infermiere ha sporto denuncia alla polizia. Sono in corso gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica".