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Ciclista investito dall’ambulanza in via Marina e morto in ospedale, rifiutato patteggiamento per l’autista

Il gip ha rigettato la richiesta di patteggiamento presentata dall’uomo che, nel marzo 2025, alla guida di un’ambulanza senza paziente a bordo, ha investito in via Marina un ciclista poi deceduto in ospedale.
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A cura di Nico Falco
Immagine di repertorio
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È stata rigettata la richiesta di patteggiamento a un anno e dieci mesi di reclusione per l'autista dell'ambulanza che, agli inizi del 2025 ha investito un ciclista, poi deceduto in ospedale. La decisione è del gip Gabriella Ambrosino, nell'ambito del procedimento nei confronti dell'uomo, a cui la Procura contesta il reato di omicidio stradale aggravato. L'incidente mortale è avvenuto in via Nuova Marina, a Napoli, e risale all'8 marzo 2025; la vittima, il 46enne Luigi Martusciello, è morta il 12 marzo nell'ospedale del Mare, dove era stata ricoverata a causa delle gravi ferite riportate.

L'ambulanza e il ciclista viaggiavano nella stessa direzione, l'impatto all'altezza del Varco Pisacane. Dalle indagini è emerso che in quel momento il mezzo di soccorso, adibito al servizio dialisi, non aveva nessun paziente a bordo e che l'autista si era reso responsabile di una serie di infrazioni stradali, tra cui sorpassi azzardati e un eccesso di velocità di più di due volte superiore al limite consentito (in quel tratto il limite è di 30 km orari mentre il veicolo andava a 72 kmh). La richiesta di patteggiamento ha avuto il parere favorevole della Procura ma non quello del legale dei familiari della vittima, l'avvocato Sergio Pisani.

Il legale, in una memoria depositata, ha evidenziato alcuni aspetti tecnici che sono stati poi condivisi dal giudice, come l'impraticabilità  del bilanciamento tra la concessione delle attenuanti generiche e le aggravanti contestate. Inoltre, la pena calcolata per il patteggiamento è risultata essere inferiore al minimo previsto dalla legge e quindi illegale.

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