Dopo le polemiche dei mesi scorsi, il rilancio. Il ministro Alberto Bonisoli, titolare del Mibac, ha annunciato che le giornate gratuite nei musei aumenteranno fino a 20 l'anno, ma saranno distribuite in modo diverso dal consueto. E, in più, annuncia, che sempre a partire dal 2019 Bonisoli, i giovani entreranno nei musei pubblici italiani al costo del biglietto simbolico di 2 euro.

Tutti i ragazzi dai 18 ai 25 anni entreranno a 2 euro perché vogliamo incentivare e creare l'abitudine di andare al museo nei ragazzi – ha concluso – che non hanno grandi mezzi economici, perché vedere una parte del nostro grande patrimonio culturale può aiutarli a crescere.

Per quanto riguarda le domeniche gratuite, la cui possibile eliminazione aveva sollevato nei mesi scorsi un polverone, si prosegue dunque sulla via dell'autonomia e di una gestione diversificata. Non più l'obbligo di favorire gli ingressi gratuiti nella prima domenica di ogni mese, perché i direttori potranno scegliere di modularle in modo diverso.

Si passerà a 20 giornate gratuite e saranno distribuite in modo diverso rispetto al passato, perché voglio introdurre dei criteri di gestione nei musei e non di propaganda politica. Criteri di gestione significa che alcune giornate verranno decise a livello nazionale, ad esempio la settimana che si chiude il 10 marzo in tutti i musei statali sarà gratuita, dal martedì alla domenica.

In pratica, funzionerà così, secondo le parole del ministro, e cioè: "Se Brera vuole mantenere la prima domenica del mese gratuità d'estate io sono contento, e avrà due giornate in più da mettere dove vuole – ha aggiunto Bonisoli -. Se invece un museo ha troppi visitatori che arrivano durante la domenica gratuita, come il Colosseo, potrà mettere un'entrata gratuita magari in una fascia pomeridiana per gestire meglio i flussi".