Monti: sul ddl anticorruzione avremmo voluto fare di più
Il Governo avrebbe voluto fare di più sul ddl anticorruzione appena approvato in terza lettura al Senato e ora all'esame della Camera, ma ad ogni modo l'importante è che siano state superate le resistenze dei partiti, lo ha detto oggi il Premier Monti in conferenza stampa a Bruxelles per parlare del vertice Ue. Il Presidente del consiglio, infatti, dopo aver illustrato i risultati dell'incontro con i leader europei ha parlato anche della situazione interna con i tanti provvedimenti in esame in questi giorni. Sul disegno di legge anticorruzione il Premier ha difeso l'operato del Governo respingendo le accuse e ricordando che mai prima d'ora altri Governi hanno tentato di fare una legge seria in merito. "Non mi risulta che governi, anche di colore opposto anche a quello ci ha preceduto, abbiano realizzato provvedimenti più esemplari di questo" ha detto Monti ai giornalisti ammettendo che "ci sono cose e aspetti sui quali il governo avrebbe voluto andare più in là". Comunque Monti sembra soddisfatto del risultato raggiunto dopo mesi di estenuanti trattative con i gruppi politici e ribadisce che se il ddl anticorruzione "sarà confermato alla Camera così, lo considero un passo in avanti".
Possibili modifiche alla legge di stabilità – Per quanto riguarda la legge di stabilità invece, come aveva già annunciato il Ministro dell'economia Grilli, anche Monti conferma l'apertura del Governo a possibili modifiche in Parlamento fermo restando i saldi di bilancio. "Valuteremo le proposte al riguardo e siamo pronti a cambiare la legge in Parlamento" ha precisato il Premier anche perché "la legge di stabilità non è una manovra di finanza pubblica". E proprio sui bilanci pubblici Monti ha ribadito che per il momento dall'Europa nessuna novità sui maggiori controlli chiesti dalla Merkel perché "è meglio vedere come funzionano i meccanismi già esistenti prima di pensare a nuovi soppalchi". A favore dell'Europa e contro l'euroscetticismo che si fa sempre più strada in tempo di crisi economica il Premier ha annunciato l'intenzione di organizzare un summit ad hoc da realizzarsi in primavera e possibilmente a Roma.