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Omicidio di Pierina Paganelli a Rimini

Pierina Paganelli, Manuela in aula a sorpresa dopo accuse dell’amica: “Disse che Louis era in carcere a causa sua”

Manuela Bianchi è stata convocata a sorpresa per rispondere alle accuse dell’amica, Romina Sebastiani, sentita in merito a tre presunti incontri con l’ex nuora di Pierina Paganelli, avvenuti il 15 aprile, il 5 maggio 2025 e il 16 gennaio 2026. Secondo la donna, l’ex amante di Dassilva le avrebbe confidato di aver mentito in incidente probatorio.
A cura di Gabriella Mazzeo
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Manuela Bianchi e Louis Dassilva
Manuela Bianchi e Louis Dassilva
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Manuela Bianchi è entrata nell'aula di Tribunale a Rimini senza preavviso dopo che la Corte d'Assiste l'ha convocata d'urgenza nell'ambito del processo che vede imputato Louis Dassilva, suo ex amante, per la morte di Pierina Paganelli, uccisa a coltellate il 3 ottobre 2023 nel garage della palazzina dove viveva a Rimini. Bianchi ha dovuto rispondere alle accuse rivolte nei suoi confronti dall'amica Romina Sebastiani, sentita nell'ambito del procedimento.

Sebastiani è stata anche indagata per falsa testimonianza ed è ora stata riascoltata dai giudici, ai quali ha riferito una serie di incontri in cui Manuela le avrebbe confidato che Dassilva "è in carcere per colpa sua". Bianchi avrebbe detto all'amica di non aver detto la verità durante l'incidente probatorio.

Secondo quanto apprende Fanpage.it, Sebastiani ha riferito che in ben 3 occasioni, tra il 15 aprile, il 5 maggio 2025 e il 16 gennaio 2026, Bianchi le avrebbe confidato di aver mentito nell'incidente probatorio sull'ultima ricostruzione della mattina del 4 ottobre 2023, quando fu ritrovato il cadavere di Pierina Paganelli. Nella sua seconda versione dei fatti, Manuela aveva ammesso di aver incontrato Louis nel seminterrato e di aver saputo da lui della presenza del corpo, ricevendo istruzioni su come comportarsi.

Secondo Sebastiani, l'amica le avrebbe detto di aver cambiato versione a causa delle pressioni del capo della Squadra Mobile. "Manuela mi disse: ‘Ti rendi conto che se Louis è in carcere, è per colpa mia'".La donna, difesa dall'avvocato Piero Venturi, ha raccontato che il 15 aprile di un anno fa, Bianchi le avrebbe mimato col labiale che nulla di quello che aveva affermato in incidente probatorio era vero, confermando al contempo a voce alta il racconto raccolto dalle autorità per paura di essere intercettata.

Dopo l'incontro con Manuela Bianchi, Sebastiani aveva raccolto quelle confidenze, seppur particolari, nelle note del telefono per poi poterne riferire il contenuto alle autorità. Secondo la donna, il 5 maggio del 2025 Bianchi le avrebbe detto di nuovo che il capo della squadra Mobile l'aveva indotta a cambiare versione sulla mattina del ritrovamento del cadavere. In un successivo incontro, invece, la donna avrebbe riversato la colpa sul pubblico ministero.

L'ex amante di Dassilva ha bollato quelle dichiarazioni come falsità. "Non mi spiego perché vengano dette", ha ribadito durante la deposizione a sorpresa. Dopo 12 ore di deposizione, l'udienza è stata rinviata al 18 maggio con chiusura istruttoria e conclusioni del pubblico ministero. Il 25 maggio toccherà alle difese.

Durante la sua testimonianza, Bianchi ha confermato quanto già sostenuto in incidente probatorio: dall'incontro con Dassilva nei sotterranei, fino all'indicazione di chiedere aiuto al ragazzo moldavo del primo piano. Bianchi è stata chiamata a dire la sua sulle ricostruzioni dell'amica: prima da sola, poi con l'intervento in udienza.

Il faccia a faccia è stato incentrato sui presunti incontri del 15 aprile, 5 maggio 2025 e 16 gennaio 2026. Nel confronto, nessuna delle due si è mossa dalla propria versione: Sebastiani ha confermato il proprio racconto e lo stesso ha fatto Bianchi, che invece ha smentito di aver parlato di Louis il 15 aprile. "Avevo preso delle gocce dopo essermi sentita male durante il trasloco, ma non ho mai parlato di Louis o detto che fosse in carcere per colpa mia, né di aver mentito all'interrogatorio", ha dichiarato prima di contestualizzare anche il 16 gennaio 2026. "Siamo scese sotto casa, le ho chiesto di non portare il telefono ma solo perché volevo parlare di questioni private tra me e mio marito.

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