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Omicidio di Pierina Paganelli a Rimini

Omicidio Pierina Paganelli, cosa succede dopo l’assoluzione di Dassilva: gli scenari

La Corte d’Assise di Rimini con una sentenza in primo grado ha assolto Louis Dassilva dall’accusa di aver ucciso Pierina Paganelli. Ma cosa succede ora? Quali saranno gli scenari possibili?
Louis Dassilva in aula
Louis Dassilva in aula
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Dopo due anni Louis Dassilva è stato scarcerato. La Corte d'Assise di Rimini con una sentenza in primo grado ha assolto l'imputato dall'accusa di aver ucciso Pierina Paganelli, la 78enne assassinata con 29 coltellate nell'androne tra il garage e le scale nel suo condominio di via del Ciclamino 31 a Rimini. Ora però ci si chiede cosa accadrà: Dassilva potrà rischiare ancora l'arresto? Saranno possibili ora indagini nei confronti di altri indagati?

Attesi gli altri gradi di giudizio per il processo di Pierina Paganelli

Andiamo per ordine. Ora è arrivata la sentenza solo di primo grado per Dassilva. Questo vuol dire che la sentenza di assoluzione diventerà definitiva solo con una conferma in Cassazione e quindi dopo le udienze in Corte d'Assise d'Appello a Bologna. Il pm Daniele Paci ha già fatto sapere che farà ricorso infatti in secondo grado. "Bisogna tenere in considerazione che si tratta di una sentenza di primo grado", lo ribadisce durante una diretta di Fanpage.it l'avvocato penalista Daniele Bocciolini. Che ha aggiunto: "Ritengo che l'assoluzione sia l'orientamento giusto, me l'aspettavo e ci credevo fortemente nel ragionevole dubbio. Dopo il ricorso, la parola passa alla Corte d'Assise d'Appello e sarà molto difficile scardinare, anche dopo aver letto le motivazioni, una sentenza di questo tipo".

Altri indagati? L'avvocato Bocciolini spiega che bisognerà aspettare la Cassazione perché "fino a prova contraria il processo sull'omicidio di Pierina Paganelli è quello nei confronti di Dassilva. Louis è uscito dal carcere ma non è detto che per lui il processo sia finito. Nel caso in cui l'assoluzione sia definitiva e qualora dovessero emergere elementi di novità, è possibile che la Procura possa aprire altre indagini con altri elementi nei confronti di ignoti o di qualcuno che non sia Dassilva". Insomma servono elementi nuovi per iniziare un processo nei confronti di qualcun altro. E poi l'avvocato precisa: "In generale, gli errori giudiziari non nascono perché il giudice ha deciso male ma perché ci sono delle lacune in fase di indagini preliminari. A volte noi sottovalutiamo l'importanza delle indagini preliminari. Se non sono state battute piste alternative è perché non è stato fatto in sede di indagini preliminari".

Dassilva scarcerato dopo la sentenza di primo grado per l'omicidio di Pierina

Ma soprattutto: perché si è aspettata la sentenza di assoluzione per scarcerare Dassilva? E anche: Dassilva rischierebbe ancora un arresto? "Credo che le esigenze cautelari – spiega l'avvocato Bocciolini – fossero ampiamente cessate già nel corso del processo quando era caduta la prova della Cam3, perché si tratta di valutazioni soggettive".

Ricordiamo che una perizia super partes aveva fatto cadere la compatibilità tra l'imputato e il soggetto ripreso dalla telecamera Cam3 della farmacia vicino al palazzo dove è stata uccisa Pierina Paganelli. L'accusa, già nella misura cautelare che ha portato all'arresto di Dassilva nel 2024, aveva sostenuto che l'uomo ripreso dalla Cam3 era l'assassino di Pierina uscito per gettare il coltello, nonché l'arma del delitto. Tutti elementi poi caduti con la perizia. "Ora è automatica la scarcerazione quando c'è una sentenza di assoluzione", ribadisce Bocciolini. Mentre "sulla riattivazione di una nuova esigenza cautelare nei confronti di Dassilva la vedo assai improbabile dal momento che su di lui non emergeranno elementi nuovi".

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