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Omicidio di Pierina Paganelli a Rimini

Pierina Paganelli, Manuela Bianchi ricoverata per overdose di calmanti: “Gesto autolesionista per gogna mediatica”

Manuela Bianchi, nuora di Pierina Paganelli, è stata ricoverata dopo l’abuso di farmaci calmanti. Non è in pericolo di vita. Nel referto si legge che avrebbe compiuto un gesto autolesionista a causa della forte pressione mediatica subita negli ultimi mesi e dopo l’assoluzione di Louis Dassilva, accusato dell’omicidio della suocera.
Da sinistra: Manuela Bianchi e Pierina Paganelli.
Da sinistra: Manuela Bianchi e Pierina Paganelli.
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Manuela Bianchi, nuora di Pierina Paganelli (la 78enne uccisa a Rimini con 29 coltellate nel garage di casa nell'ottobre 2023), è stata ricoverata d'urgenza nella serata di ieri, sabato 20 giugno, per aver abusato di farmaci calmanti. La donna è stata soccorsa da personale sanitario del 118, ricoverata in Ospedale a Rimini e sottoposta a lavanda gastrica.

A quanto si apprende, non sarebbe in pericolo di vita, ma si starebbe valutando il ricovero in una struttura specializzata. Bianchi avrebbe assunto due confezioni di un farmaco a base di benzodiazepine, un medicinale sedativo. Ai sanitari dell'ospedale, dove la donna è arrivata in codice rosso ha raccontato il perché del suo gesto.

Secondo quanto riporta il referto, che parla di gesto autolesionista, la donna non avrebbe retto la gogna pubblica alla quale lei, e soprattutto la figlia, sono state sottoposte. Manuela Bianchi è stata infatti la teste principale della Procura nel processo contro Louis Dassilva, l'uomo accusato dell'omicidio di Paganelli.

Il 9 giugno scorso la corte d'Assise di Rimini ha assolto e rimesso in libertà Dassilva, con cui Bianchi aveva avuto una relazione extraconiugale. Difesa dall'avvocata Nunzia Barzan e dal consulente Davide Barzan, Bianchi è stata anche indagata per favoreggiamento nei confronti di Dassilva.

In una nota lo studio Barzan ha spiegato che "da oltre 32 mesi la nostra assistita è oggetto di una costante esposizione mediatica, accompagnata da ripetuti attacchi personali, giudizi sommari e campagne di delegittimazione sviluppatesi tanto sui mezzi di comunicazione quanto sui social network e in ambienti direttamente o indirettamente collegati alla vicenda".

"Negli ultimi giorni tale fenomeno ha registrato un'ulteriore e significativa escalation, con un'intensificazione degli attacchi mediatici, delle aggressioni verbali e della pressione sociale nei confronti della nostra assistita", fa sapere ancora le difesa.

"Tale situazione ha avuto un impatto diretto e gravemente peggiorativo sulle sue condizioni" per cui si chiede un maggiore rispetto della dignità delle persone coinvolte nella vicenda.

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