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Elezioni regionali Lombardia 2023
24 Gennaio 2023
10:37

Veronica Iannone, candidata M5S alle regionali: “I giovani non si lasciano più fregare”

Intervistata da Fanpage.it, la candidata consigliera regionale per il M5S Veronica Iannone parla dei temi per cui intende battersi: “Mercato del lavoro più dignitoso e stabile per i giovani, rinnovamento del trasporto pubblico e ritorno al valore pedagogico della scuola”.
A cura di Enrico Spaccini
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"I giovani hanno dovuto subire la precarizzazione selvaggia del mercato del lavoro e sono diventati i catalizzatori finali del lavoro sottopagato e instabile, credo che questa situazione non sia più sostenibile, e i giovani lo stanno capendo". Veronica Iannone ha 28 anni e viene da Gorgonzola, il comune appena fuori Milano celebre per il suo formaggio.

Oggi è collaboratrice parlamentare e docente all'Università privata Limec, e si è candidata come consigliera regionale con il Movimento 5 Stelle alle prossime elezioni in Lombardia. Intervistata da Fanpage.it, Iannone ha presentato alcuni dei temi per i quali intende battersi, dal caro affitti all'assegnazione delle cattedre nelle scuole lombarde.

Lei si candida alle Regionali ma conosce bene Milano. Cosa direbbe a un giovane che vorrebbe trasferirsi nel capoluogo lombardo e che deve necessariamente fare i conti con un costo della vita sempre più alto e con affitti stellari?

Milano, per la situazione attuale di caro vita e caro affitti, disincentiva chi vuole crearsi un futuro qui. Non smetterò mai di battermi per contrastare questa situazione e rendere l’accesso alla città e alle opportunità che essa offre più giusto ed equo.

Come proposte attuabili sicuramente si deve partire dall’aumento delle residenze per studenti fino ad arrivare al potenziamento di strutture abitative alternative fondamentali per garantire soluzioni in affitto a canoni di vantaggio per un pubblico non sufficientemente forte economicamente per accedere al mercato privato.

Con gli Skiantos e il cantautore Pablo Perissinotto avete prodotto la canzone-denuncia "I giovani" che avete presentato con un flash mob dal titolo: "Non si lasciano più fregare". Cosa vuol dire?

È noto come, soprattutto dopo la pandemia, i ragazzi e le ragazze (anche grazie a strumenti come il reddito di cittadinanza) lascino i loro lavori, spesso non in linea con le loro aspettative, per cercare di migliorare le loro conoscenze o ricercare una posizione che possa meglio rispondere ad un equilibrio tra vita e lavoro. Il salario minimo è presente in tantissimi stati Europei, ed è inaccettabile che in una nazione come la nostra ancora non ci sia una legge che tuteli i lavoratori anche su questo fronte.

Per questo i giovani "non si fanno più fregare": pretendono e pretendiamo un mercato del lavoro più tutelante, dignitoso e stabile, che possa venire incontro al rinnovato contesto socioeconomico. Questa ‘rivolta silenziosa' è cruciale per raggiungere questo obiettivo e rappresenta un grande punto di svolta per il futuro della nostra generazione.

Lo psicologo di base è stato bloccato dalla Commissione Bilancio. La proposta, però, era piaciuta molto ai cittadini. C'è speranza di vederlo funzionante?

La proposta di legge a livello regionale non deve essere una battaglia politica e non deve avere bandiere di partito, è un'urgenza che va affrontata e il mio auspicio è che vengano destinati più fondi e che sia funzionante in tempi celeri.

Qualche giorno fa ha sottoscritto i 7 punti di Wikimafia per i candidati alle Regionali. Perché è importante farlo?

Sono molto orgogliosa di aver sottoscritto quel documento e, anzi, sono stupita che faccia notizia. Il politico per poter espletare il suo mandato di servizio verso i cittadini con onorabilità deve godere di alcune caratteristiche minime, e questa è una di quelle.

Oggi viviamo in un’epoca politica in cui niente è scontato, neanche i valori essenziali e di onorabilità di un candidato che si espone per amministrare la cosa pubblica. Quindi ho ritenuto un dovere civico e morale sottoscrivere i 7 punti di Wikimafia che segnano inequivocabilmente il mio totale rifiuto come persona e come candidata per il Movimento 5 Stelle verso il mondo e l’agire mafioso, così come ogni correlazione con queste organizzazioni.

Per questi motivi rilancio nuovamente l’appello alle forze politiche che ancora non l’hanno sottoscritto ad attivarsi nel compiere questo gesto.

Cosa migliorerebbe del servizio di trasporto pubblico regionale?

Il servizio di trasporto pubblico regionale è totalmente da rinnovare. E la punta dell’iceberg è proprio Trenord. Non sono una novità i suoi disservizi, le corse cancellate, le condizioni di pulizia e i ritardi. In una regione che si definisce come il motore economico del nostro Paese è inaccettabile che una persona debba ancora rifugiarsi nella speranza che il servizio pubblico funzioni per arrivare a lavorare in orario.

Senza dimenticare che un servizio pubblico efficiente e regolare garantirebbe anche un minor utilizzo dei mezzi di spostamento privati, generando un minor impatto a livello ambientale.

La Lombardia ha il record di mancata assegnazione delle cattedre di sostegno. Inoltre, spesso alcuni insegnanti che non hanno alcuna formazione specifica vengono impiegati per far fronte alla carenza di figure specializzate. Cosa si può fare per cambiare questa situazione?

La Lombardia è una delle regioni con il maggior numero di cattedre scoperte. È necessario modificare la metodologia di reclutamento e i tempi dell'immissione in ruolo del personale docente, ma anche informatizzare il sistema di reclutamento e fare un matching tra le scuole e gli insegnanti inseriti nelle graduatorie.

Soprattutto bisogna strutturare la formazione per i docenti di sostegno e il loro inserimento lavorativo. È un'emergenza nazionale ma anche regionale ed è inaccettabile che in tutti questi anni si sia fatto poco, nessun alunno merita di essere lasciato senza la figura di riferimento o con continui cambi di personale docente.

Per una buona offerta formativa è necessario che le classi pollaio vengano eliminate. La scuola deve tornare ad avere la sua valenza pedagogica: formare i cittadini del futuro.

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