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Vero Volley annulla il concerto di Povia: “Non in linea con l’evento”. Il cantante: “Non volevano ‘Luca era gay'”

Il concerto di Povia previsto per il 6 maggio True Love Impact di Monza è stato annullato. Per il Consorzio Vero Volley, che si occupa dell’organizzazione dell’evento, è solo “un rinvio” dettate dalle “posizioni dell’artista non in linea con il festival”, ma secondo il cantautore il motivo è la presenza in scaletta di Luca era gay.
A cura di Enrico Spaccini
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Giuseppe Povia a Sanremo (foto da LaPresse)
Giuseppe Povia a Sanremo (foto da LaPresse)

"Mi trovo ancora con l'ennesimo concerto contrattualizzato con entusiasmo mesi prima e poi annullato all'ultimo momento con una telefonata e una mail". Inizia così il video con cui Giuseppe Povia, cantautore milanese di 53 anni, ha annunciato che non parteciperà al True Love Impact. L'evento, organizzato dal Consorzio Vero Volley che raggruppa le più importanti squadre professionistiche di pallavolo di Monza e Milano, si svolge in questi giorni alla Opiquad Arena e affronta tematiche come bullismo, violenza di genere e diritti Lgbtq+ con atleti, esperti di settore e artisti come ospiti. Per domani sera, mercoledì 6 maggio, era in programma anche il concerto di Povia, che però è stato rinviato. "Confermo che non sarà presente", ha dichiarato lo staff del cantautore a Fanpage.it, "ci è stato detto direttamente che il problema è la canzone Luca era gay". Dal Consorzio, invece, hanno fatto sapere che il problema non sarebbe stato quel brano nello specifico, ma la posizione dell'artista "non esattamente in linea con il significato dell'evento. Magari lo inviteremo di nuovo con la nuova stagione, a partire da settembre".

Luca era gay è il brano con il quale Povia si era presentato al Festival di Sanremo del 2009 e con il quale si era piazzato al secondo posto (dietro a La forza mia di Marco Carta e davanti a Non riesco a farti innamorare di Sal da Vinci). La canzone, però, è stata spesso accusata di omofobia, a causa di come parla del tema dell'omosessualità. "Non è una canzone contro i gay, è un brano d'amore pluripremiato", ha dichiarato il cantautore, "per aver cantato questo brano non riesco più neanche a fare un'ospitata in tv, alla faccia dell'inclusione". Questa stessa canzone sarebbe, secondo Povia, la causa del concerto saltato al True Love Impact: "Mi hanno chiesto con insistenza la scaletta del concerto e mi hanno risposo che, essendo un evento di inclusione, non posso cantare brani sociali e, ovviamente, Luca era gay. Poi è arrivata la telefonata e la mail con l'annullamento". "Gli hanno chiesto di non cantare Luca era gay e lui ha rifiutato", ha ribadito lo staff del cantautore: "Se non vuoi Povia e le sue canzoni, non lo inviti".

Il Consorzio Vero Volley, invece, a Fanpage.it ha confermato la propria posizione sottolineando che la scelta di "rinviare la partecipazione di Povia" non sarebbe stata dettata da un brano specifico inserito dall'artista in scaletta, quanto in realtà per il fatto che "la sua posizione non è esattamente in linea con il significato di questo evento" e che comunque al concerto "c'erano pochi iscritti. Lato nostro abbiamo preso una decisione che è comunque prevista dal contratto, magari lo inviteremo con la nuova stagione, a partire da settembre, a un altro progetto. Il cantante è stato comunque retribuito per la rescissione".

In merito alla possibilità di "rinvio" del concerto, lo staff di Povia ha dichiarato a Fanpage.it che, ad oggi, "non c'è alcuna data, sono solo le solite cose che si dicono in questi casi". Per quanto riguarda il denaro ricevuto, il cantante ha dichiarato: "Questi soldi li prenderò e li darò in beneficenza, perché non li sento guadagnati con il mio lavoro".

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