La locandina della sagra annullata
in foto: La locandina della sagra annullata

Il nuovo allarme Coronavirus a Milano cancella una tradizione secolare. Il Municipio 7 ha infatti comunicato l'annullamento della Sagra di Baggio, manifestazione che quest'anno avrebbe celebrato la sua 392esima edizione. Dopo che il numero di casi nel capoluogo lombardo è schizzato negli ultimi giorni a cifre preoccupanti (oltre 500 i contagi registrati nella sola giornata di ieri), i rappresentanti del municipio 7, territorio in cui si trova il quartiere di Baggio, hanno comunicato l'annullamento della sagra. La manifestazione si sarebbe dovuta tenere questo weekend, da oggi 16 ottobre fino al 18 ottobre nell'ex paesino alla periferia sud ovest di Milano, che vanta una millenaria storia e annovera tra i suoi concittadini anche un papa, Anselmo, che nell'XIesimo secolo venne eletto a capo della Chiesa come Alessandro II.

Il Municipio 7: Scelta sofferta, ma doverosa

L'opportunità di tenere la sagra – che era stata organizzata in un momento in cui i contagi erano più bassi – era stata messa in discussione da tanti cittadini e anche da qualche politico locale, come il consigliere di municipio del Pd Lorenzo Zacchetti. Ieri, a poche ore dall'inizio della sagra, è giunta la notizia della sua cancellazione: "L'andamento della curva dei contagi da Covid-19 nelle ultime 48 ore ci impone di prendere una scelta sofferta, ma doverosa – ha scritto il Municipio su Facebook -. Peraltro, l'Ordinanza della Regione Lombardia attesa per domani (oggi, ndr) potrebbe imporre ulteriori restrizioni alle quali dovremmo tutti attenerci. La Sagra di Baggio é una tradizione secolare, che quest'anno abbiamo dedicato agli eroi quotidiani che hanno combattuto e stanno combattendo contro il Coronavirus. Medici, infermieri, volontari della Protezione Civile, ma anche singoli cittadini che si sono dedicati alla nostra comunità. Pensiamo che il modo migliore per onorarli sia evitare in qualsiasi modo che l'epidemia si diffonda. La Sagra di Baggio tornerà presto – conclude la nota del Municipio – ma prima di tutto viene la salute dei cittadini, che siamo certi comprenderanno la nostra decisione".