Caso Genini, l’ex Francesco Dolci: “Ho dato a Pamela 400mila euro in 7 anni. Chiedo giustizia per lei”

400mila euro in sette anni di relazione. È quanto Francesco Dolci, impresario originario di Sant’Omobono Terme (Bergamo), avrebbe dichiarato di aver elargito all'ex fidanzata Pamela Genini. Intervistato da Gianluca Nuzzi, giornalista di Quarto Grado (trasmissione televisiva Mediaset), Dolci ha risposto alle domande di natura economica legate al suo rapporto con Genini, la 29enne uccisa da Gianluca Soncin il 14 ottobre 2025 a Milano, e sulla cui bara profanata (cadavere decapitato e testa asportata) nel cimitero di Strozza sta attualmente indagando la Procura di Bergamo.
Francesco Dolci – che ad oggi non risulta indagato sul caso della profanazione della bara – da settimane si trova al centro di grande attenzione mediatica. Lui è l'uomo, che in qualità di ex fidanzato e amico, si trovava al telefono con Pamela Genini quando lei è stata colta di sorpresa da Soncin, aggredita e uccisa nella sua casa milanese a Gorla. Pamela aveva paura di Soncin, temeva per la sua vita, e quando lui ha fatto irruzione in casa sua, grazie a una copia della chiavi che si era procurato di nascosto una settimana prima di compiere l'omicidio, lei si trovava al telefono proprio con Dolci al quale stava confessando per l'ennesima volta i suoi timori.
Se all'inizio Dolci è apparso scosso e profondamente turbato per quanto accaduto prima a Genini stessa e poi al suo cadavere, decapitato nel cimitero di Strozza, in un secondo momento alcuni, a partire dalla madre di Genini stessa, Una Smirnova, hanno iniziato a muovere profonde critiche nei suoi confronti. La donna avrebbe più volte dichiarato che Dolci fosse totalmente ossessionato da Pamela e che con Pamela erano stati sempre e solo amici, mai fidanzati. E quindi il fidanzamento pare sia un'invenzione di Dolci. Ma ad oggi si parla solo di sospetti e congetture. Niente di concreto.
Intanto, sempre durante un sopralluogo a casa di Dolci, da parte della troupe televisiva del programma Chi l'ha visto?, il giornalista di Rai2 aveva trovato un capello lungo e biondo proprio all'interno di una botola d’accesso all’impianto della piscina e aveva chiesto se fosse di Pamela. È accaduto giovedì 23 aprile scorso. I carabinieri si sono recati a casa di Dolci a Sant’Omobono Terme (Bergamo) e hanno repertato il capello. In quel caso Dolci, intervistato poi dal giornalista, si sarebbe professato molto tranquillo: “Pamela viveva qui, è normale che si trovino in casa i suoi capelli. E comunque non è detto che sia suo. Anche mia sorella ha i capelli lunghi biondi".
Tornando invece alle domande di Nuzzi, il giornalista chiede a Dolci: "Fra le ipotesi della Procura di Bergamo c’è quella una pista economica. È vero che lei ha dato a Pamela 400 mila euro? Sarebbe contento se questo denaro andasse alla madre di Pamela e al suo compagno?". Dolci avrebbe risposto: "Ci mancherebbe", dice, madre e compagno "fanno parte dell’asse ereditario, a me interessa che venga fatta giustizia, non interessano i soldi. Non sono una persona venale".
La pista economica è solo una delle diverse piste su cui sta indagando la Procura di Bergamo, che al momento è operativa su più fronti e non ha ancora escluso niente e nessuno dall'inchiesta a carico di ignoti per vilipendio di cadavere e furto.
Nell'ambito dei numerosi accertamenti, il 13 aprile scorso Dolci e i suoi genitori sono stati convocati nella caserma dei carabinieri di Bergamo, il Comando Provinciale, per essere ascoltati da inquirenti e investigatori. E proprio nel corso di quel lungo interrogatorio, come persona informata sui fatti, che Dolci avrebbe messo a verbale di avere dato a Pamela 400mila euro durante i sette anni della loro relazioni, presunta o reale.