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Femminicidio Pamela Genini

Profanato il cadavere di Pamela Genini, la testa della 29enne è stata tagliata a novembre poco dopo il funerale

Stando ai primi risultati dell’autopsia, la testa di Pamela Genini sarebbe stata tagliata dal corpo a novembre, pochi giorni dopo il funerale celebrato il 24 ottobre. La scoperta, però, è avvenuta solo il 23 marzo.
A cura di Enrico Spaccini
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Pamela Genini, uccisa a 29 anni da Gianluca Soncin
Pamela Genini, uccisa a 29 anni da Gianluca Soncin
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Risalirebbe allo scorso novembre la profanazione del cadavere di Pamela Genini. La 29enne era stata uccisa il 14 ottobre 2025 a Milano dall'ex fidanzato Gianluca Soncin con 76 coltellate e, dopo il funerale celebrato il 24 ottobre, era stata sepolta nel cimitero di Strozza (in provincia di Bergamo). Durante la traslazione della salma eseguita il 23 marzo, si è scoperto che dal cadavere della ragazza era stata portata via la testa. Tuttavia, stando a quanto sta emergendo dai primi risultati dell'autopsia disposta dalla Procura di Bergamo, il taglio, eseguito alla base del collo con un attrezzo dalla lama liscia, sarebbe stato eseguito a distanza di poche settimane dal funerale.

Il femminicidio di Genini e la scoperta della profanazione del cadavere

Soncin aveva ucciso Genini la sera del 14 ottobre dopo aver fatto irruzione nel suo appartamento di Milano. Il 52enne, che non accettava la fine della loro relazione, si era procurato una settimana prima una copia delle chiavi dell'abitazione della 29enne e poi l'aveva uccisa con 76 coltellate. L'imprenditore era stato subito arrestato e, dopo un breve ricovero in ospedale, condotto in carcere.

I funerali di Genini, invece, sono stati celebrati il 24 ottobre presso la chiesa parrocchiale di Sant'Andrea di Strozza, il paese bergamasco dove era cresciuta. Il 23 marzo, però, durante la cerimonia di traslazione, alla presenza della famiglia della 29enne e del parroco, si è scoperto che il loculo dove riposava la giovane modella era stato aperto e che la testa era stata asportata.

I primi risultati dell'autopsia

Appresa la notizia, i carabinieri del nucleo Investigativo e della Compagnia di Zogno, coordinati dal pm Giancarlo Mancusi, hanno subito avviato le indagini e disposto una nuova autopsia sul corpo. Gli esami medico-legali sono stati affidati a Matteo Marchesi, dell'ospedale Papa Giovanni XXIII, e all’antropologo forense Marco Cummaudo del pool dell’anatomopatologa Cristina Cattaneo e sono stati conclusi lo scorso 8 aprile. I primi risultati, ancora parziali e da accertare, daterebbero l'asportazione della testa a poche settimane dal funerale. Il taglio, infatti, potrebbe essere stato eseguito già dopo il fine settimana della festa di Tutti i Santi. In questo caso, i filmati registrati dalle telecamere di sorveglianza del cimitero di Strozza potrebbero rivelarsi inutili. Quei video, infatti, hanno catturato solo quanto accaduto nei giorni immediatamente precedenti al 23 marzo, mentre tutti gli altri si sono cancellati automaticamente dopo sette giorni.

Intanto, ieri si è presentato alla Procura di Bergamo l'ex fidanzato di Genini, Francesco Dolci. L'impresario 41enne di Sant'Omobono Terme aveva annunciato che avrebbe depositato un memoriale, cosa che però non ha potuto fare per assenza del procuratore. Assistito dall'avvocata Eleonora Prandi, da settimane Dolci parla di "giri pericolosi" e di "affari illeciti" in cui sarebbe rimasta coinvolta Genini a causa della sua relazione con Soncin, affermando anche che ci sarebbe una cassetta di sicurezza intestata a lei. Gli investigatori stanno cercando di verificare queste informazioni, così come anche quelle che sarebbero emerse durante i colloqui con due amiche e un altro ex della 29enne interrogati per sommarie informazioni nei giorni scorsi.

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