I numeri dei contagi in Lombardia continuano a crescere, negli ultimi giorni l'andamento dei casi sembra registrare un aumento costante in tutta la regione che dopo mesi ha nuovamente superato i mille casi in un giorno. E così la città di Milano che forse per la prima volta dopo settimane supera i 300 casi in città (312 quelli registrati nell'ultimo bollettino di sabato 10 ottobre) e raggiunge quasi i 600 nell'intera provincia (587 secondo i dati ufficiali).

Fontana: La fascia d'età 20-29 è quella maggiormente a rischio

Il rapporto percentuale tra i tamponi effettuati e casi positivi riscontrati nell'intera regione Lombardia è salito al 4,97 per cento, mentre nelle scorse settimane ha oscillato in maniera costante tra l'1 e il 2 per cento. Ma in questo caso a differenza di quanto accadeva nei mesi scorsi quando nel pieno dell'emergenza Coronavirus le province maggiormente colpite risultavano essere quelle di Brescia e Bergamo, in questo inizio di seconda ondata il capoluogo lombardo sembra essere diventato la città maggiormente a rischio. Lo sa bene il sindaco di Milano Beppe Sala che proprio nei giorni scorsi ha fatto appello ai cittadini affinché continuino a rispettare le norme anti Covid che riguardano l'utilizzo della mascherina, il distanziamento sociale e soprattutto l'igiene continua delle mani. Ammonimento ripetuto anche dal governatore della regione Lombardia Attilio Fontana che ha chiesto soprattutto ai più giovani di tenere alta l'attenzione perché secondo quanto emerso dai dati, se a marzo e aprile i contagi erano maggiormente diffusi nella fascia d'età over 65, questa volta è la fascia 20-29 quella con il maggiore rischio di poter contrarre il virus.

Sala assicura maggiori controlli nei luoghi della movida milanese

Un tema strettamente legato a diversi fattori, come quello della ripresa delle attività lavorative e scolastiche, e anche quella di un abbassamento dell'attenzione tra i giovani che hanno ripreso a uscire, incontrarsi, fuori e dentro casa. Per questo uno degli interventi messi in campo dal primo cittadino riguarda il maggiore controllo da parte della polizia dei luoghi della cosiddetta movida: nessuna chiusura dei locali ma evitare assembramenti e soprattutto far sì che tutti indossino mascherine e rispettino il distanziamento sociale. "Il contesto urbano è favorevole alla diffusione del contagio – spiega il direttore sanitario dell’Ats Vittorio Demicheli – e con questi numeri in accelerazione del 10-15 per cento al giorno rischiamo di andare verso complicazioni anche nell’intercettare i nuovi casi".