Tra chiusure, lavori e privati le piscine attive a Milano per l’estate si contano sulla punta della dita

A Milano ci sono piscine all'aperto e al chiuso e piscine aperte e chiuse. Soprattutto chiuse, sottoposte a lavori di ristrutturazione o privatizzate. Argomento spinoso quello delle vasche milanesi, che solleva come lo scorso anno, polemiche da parte di tutti quei cittadini che in estate rimangono in città e non possono permettersi una vacanza al mare o in montagna.
Un bagno rinfrescante in piscina, in questi casi, potrebbe essere un'ottima soluzione per combattere i soliti 40° estivi. Se solo ci fossero sufficienti piscine all'aperto-aperte. Mentre per le piscine al chiuso-aperte c'è più scelta.
Come appreso da Fanpage.it, le piscine all'aperto-aperte, attive nei centri balneari gestiti da Milanosport, quest'anno sono tre: Romano, Sant’Abbondio e Cardellino. Si trovano rispettivamente in via Zanoia, Città Studi; in via Sant'Abbondio nel quartiere Chiesa Rossa e in via del Cardellino a Bisceglie.
A queste si aggiungono anche la piscina Lampugnano, gestita dalla Federazione Nuoto e la piscina Caimi "Bagni Misteriosi". Quest'ultima è privata con prezzi non per tutti accessibili: giornaliero 25 euro intero e 20 euro ridotto; mezza giornata (mattina o pomeriggio): 15 euro intero e 12 euro ridotto.
Per tutta l'estate rimarranno invece aperte, con un sistema di rotazione, molte delle vasche coperte di Milanosport, dotate tuttavia in molti casi di spazi all’aperto e solarium: Arioli Venegoni, Bacone, Carella Cantù, Cozzi, Iseo, Mincio, Murat, Parri Mengoni, Solari e Suzzani.
Piscina De Marchi
Rimane invece ufficialmente chiusa, dal 6 giugno per tre mesi, la piscina De Marchi, nell'omonima via. La struttura sarà oggetto di una chiusura programmata proprio nel periodo estivo. Si tratta – come appreso da Fanpage.it – di una chiusura necessaria per far fronte ad alcuni interventi di manutenzione non rinviabili, che riguarderanno l'efficientamento dell’impianto e il miglioramento del sistema di trattamento delle acque.
"La chiusura delle piscina arriva proprio nel giorno della chiusura delle scuole – lamenta una cittadina tramite una segnalazione a Fanpage.it – il paradosso è che, mentre si invoca la straordinarietà dei lavori per chiudere l’impianto, la manutenzione ordinaria sembra essere un concetto del tutto ignoto. Da oltre due mesi, infatti, segnaliamo rubinetti e bagni chiusi e docce che sprecano acqua ininterrottamente: un insulto a qualunque politica di sostenibilità, in una città che si dice tanto attenta all’ambiente".
"Evidentemente – si legge ancora nella segnalazione – riparare un rubinetto in tempi brevi è un’impresa impossibile, mentre chiudere l’intera struttura per tre mesi è un’urgenza improcrastinabile. La piscina non è un accessorio del calendario scolastico riservato agli studenti in vacanza. È un presidio frequentato da lavoratori e lavoratrici, persone con disabilità, sportivi e anziani che svolgono attività riabilitativa. Privarli del servizio proprio quando l’asfalto cittadino comincia a scottare non è solo una scelta inefficiente, è una mancanza di rispetto verso chi paga regolarmente abbonamenti, ingressi e tasse".
E conclude: "Mentre l’amministrazione comunale ci sommerge di rendering sulla “Milano del futuro”, noi cittadini di Milano est e nord-est (e dintorni) ci accontenteremmo di una Milano del presente: una città dove i servizi di base funzionano, le docce non perdono acqua per mesi, i bagni sono accessibili e le piscine pubbliche non chiudono con scuse variabili al primo raggio di sole".
Piscina Cambini-Fossati
Rimane ancora chiusa anche la piscina Cambini-Fossati, zona via Padova.
Come confermato a Fanpage.it, a seguito della nota problematica al tetto riscontrata nel corso dello scorso anno, l'Amministrazione sta portando avanti tutti gli approfondimenti necessari con l’obiettivo di verificare l’entità dell’intervento richiesto e definire le soluzioni più adeguate alla riapertura dell'impianto nel più breve tempo possibile.
Nel frattempo – si ricorda – all’interno del centro continueranno regolarmente, anche per l'estate, tutte le attività compatibili con l'intervento di riqualificazione, come i Campus Estivi e le attività di tennis e padel.
Futuro piscine di Milano
Previsti tuttavia per i prossimi mesi alcuni ampliamenti relativi agli impianti di Milanosport. Sono infatti in corso i cantieri della nuova Fatebenesorelle, che sarà la prima piscina pubblica del Municipio 1, della Procida, della nuova Cardellino e del centro natatorio di Muggiano.
Al contempo, il Comune sta proseguendo il percorso avviato per mantenere pubblico e restituire alla città il centro balneare Argelati, che sarà oggetto di un concorso internazionale di progettazione nei prossimi mesi, oltre alla piscina Scarioni, su cui è attualmente in corso una procedura di partenariato pubblico-privato.
È infine ormai questione di mesi anche per l'inaugurazione del nuovo Lido, il cui cantiere procede in maniera spedita e si avvia a una conclusione che è in previsione per la prima metà del 2027.
Nonostante l'offerta proposta da Milano Sport tra piscine all'aperto e al chiuso possa sembrare piuttosto varia, in realtà le piscine all'aperto effettivamente agibili sono poche rispetto anche al numero di abitanti presenti a Milano, circa un milione e 400mila persone.