Sparatoria nella notte fuori da un tempio a Covo nella Bergamasca, due morti: aggressori in fuga

Si è verificata una sparatoria fuori da un tempio a Covo (Bergamo) nella quale hanno perso la vita due uomini. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno avviato le indagini per rintracciare i responsabili, ora in fuga.
A cura di Giulia Ghirardi
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Il luogo della sparatoria, via Campo Rampino 382 a Covo (Bergamo)
Il luogo della sparatoria, via Campo Rampino 382 a Covo (Bergamo)

Nel corso della notte appena trascorsa si è verificata una sparatoria fuori da un tempio a Covo, un comune in provincia di Bergamo, nella quale hanno perso la vita due uomini di nazionalità indiana. Come confermato a Fanpage.it, sul posto sono intervenuti i carabinieri che – coordinati dalla procura di Bergamo – hanno avviato le indagini per rintracciare i responsabili, ora in fuga.

I due uomini avevano entrambi 48 anni e si chiamavano Rajinder Singh, di Covo, ex presidente del centro Gurdwara Mata Sahib Kaur Ji, e Gurmit Singh, che abitava ad Agnadello, nel Cremonese. Il primo lascia tre figli, il secondo due. Secondo quanto riferito dai loro connazionali che hanno assistito all'agguato della notte scorsa, a ucciderli sarebbe stato un altro uomo di nazionalità indiana che abita ad Antegnate (Bergamo).

La dinamica della vicenda

Secondo le informazioni disponibili sino a questo momento, i fatti si sarebbero verificati all'altezza del civico 382 di via Campo Rampino, nella zona industriale di Covo (Bergamo). È lì che, poco prima della mezzanotte, alle 23:50, un'automobile si sarebbe avvicinata allo stabile, esplodendo alcuni colpi di pistola e uccidendo due uomini: Rajinder Singh e Gurmit Singh.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri del comando provinciale di Bergamo che hanno avviato i primi accertamenti per ricostruire l'esatta dinamica della vicenda. Stando alla testimonianza di alcuni presenti sul luogo della sparatoria, le due vittime – di nazionalità indiana – erano da poco uscite da un capannone adibito a luogo di culto sikh e conosciuto come il tempio Gurdwara Mata Sahib Kaur Ji quando improvvisamente sarebbe sopraggiunta l'automobile con a bordo gli aggressori e sarebbero state raggiunte da decine di proiettili, come dimostrerebbero i bossoli poi ritrovati in terra dai militari. All'arrivo dei soccorritori del 118, arrivato sul posto con due ambulanze e due automediche in codice rosso, i due uomini erano già morti e gli operatori sanitari non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. Su disposizione dell'autorità giudiziaria, le salme sono state trasferite all'Istituto di
Medicina Legale di Pavia per effettuare gli esami autoptici.

Al momento, gli inquirenti sono al lavoro per analizzare i video delle telecamere di sorveglianza della zona e raccogliere altre testimonianze utili a rintracciare i responsabili che si sono dati alla fuga subito dopo i fatti. Secondo quanto riferito dai connazionali, chi ha sparato frequentava il tempio tutte le domeniche e avrebbe avuto in passato qualche screzio, ma "nulla che facesse pensare a una tragedia". L'episodio è avvenuto mentre fuori dalla struttura di culto e sede dell'associazione culturale indiana erano in corso i preparativi per la festa di Vaisakhi, una delle ricorrenze più sentite dalla comunità, in programma in questo fine settimana.

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