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Doppio omicidio al tempio sikh, indagate tre persone: due già davanti ai carabinieri, la terza ancora ricercata

Gli inquirenti hanno indagato tre persone per il duplice omicidio avvenuto al tempio sikh di Covo (Bergamo) lo scorso venerdì 17 aprile. Due di queste si sono presentate in caserma davanti ai carabinieri. La terza persona invece è ancora ricercata.
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I carabinieri all’esterno del tempio sikh di Covo (frame da video Ansa)
I carabinieri all’esterno del tempio sikh di Covo (frame da video Ansa)

A seguito del duplice omicidio avvenuto lo scorso venerdì 17 aprile a Covo (Bergamo) – in cui sono stati uccisi due uomini, l'ex presidente 47enne del centro culturale Rajinder Singh e l'amico 48enne Gurmit Singh – gli inquirenti hanno intanto indagato tre persone, di nazionalità indiana, presenti sulla scena del crimine al momento del delitto.

Secondo quanto si apprende da fonti investigative, due dei tre indagati si sarebbero presentati spontaneamente nella serata del giorno dopo, 18 aprile, in caserma dai carabinieri di Bergamo, accompagnati dal loro avvocato, e sono stati sentiti dal pubblico ministero al fine di chiarire la loro posizione: le loro dichiarazioni sono ora al vaglio dell’autorità giudiziaria.

La terza persona indagata – la stessa ritenuta al momento l'autrice materiale del duplice omicidio – invece è ancora ricercata.

Nell'ambito delle indagini, coordinate dalla Procura di Bergamo e condotte dai carabinieri del Comando Provinciale di Bergamo, si stanno analizzando i video delle telecamere di sorveglianza della zona e raccogliendo altre testimonianze utili a fare chiarezza su quanto accaduto.

Stando alle prime testimonianze raccolte, le due vittime erano da poco uscite da un capannone adibito a luogo di culto sikh e conosciuto come il tempio Gurdwara Mata Sahib Kaur Ji quando sarebbero state raggiunte dall'aggressore, arrivato in auto insieme a due complici. Questo, sceso, avrebbe sparato una dozzina di proiettili fatali. 

Secondo quanto riferito dai presenti, chi ha sparato frequentava il tempio tutte le domeniche e avrebbe avuto in passato qualche screzio, ma "nulla che facesse pensare a una tragedia". L'episodio è avvenuto mentre fuori dalla struttura di culto e sede dell'associazione culturale indiana erano in corso i preparativi per la festa di Vaisakhi, una delle ricorrenze più sentite dalla comunità.

All'arrivo dei soccorsi del 118, inviati da Areu (l'agenzia di emergenza urgenza della Lombardia) con due ambulanze e due automediche in codice rosso, i due uomini erano già morti e i soccorritori non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.

Su disposizione dell'autorità giudiziaria, le salme sono state trasferite all'Istituto di Medicina Legale di Pavia per effettuare gli esami autoptici.

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