Semina il panico alla stazione di Arcore, aggredisce i carabinieri e prova a gettarsi sui binari: 36enne arrestato

Un 36enne è stato arrestato lo scorso venerdì 1 maggio alla stazione ferroviaria di Arcore (in provincia di Monza e della Brianza) con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale. L'uomo, visibilmente ubriaco, avrebbe seminato il panico a bordo del treno della linea Milano Porta Garibaldi – Lecco e, una volta fatto scendere dal convoglio, avrebbe aggredito i carabinieri intervenuti sul posto con calci e pugni. Il 36enne sarebbe stato bloccato mentre tentava di gettarsi sui binari. Al termine dell'udienza di convalida, il giudice per le indagini preliminari ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.
L'allarme è scattato intorno alle 21:30 dell'1 maggio quando uno dei passeggeri del treno Milano Porta Garibaldi – Lecco ha richiesto l'intervento delle forze dell'ordine per la presenza di un uomo molesto. Era stato riferito un suo comportamento molesto, mentre si aggirava tra i vagoni in evidente stato di alterazione da alcol. Arrivato alla stazione ferroviaria di Arcore, l'uomo è stato fatto scendere dal personale in servizio e avrebbe provato a salire su un altro convoglio. A quel punto sono intervenuti i carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Monza, con il supporto dei dei colleghi della Stazione di Arcore, i quali a loro volta sarebbero stati aggrediti a calci e pugni dallo stesso soggetto.
L'uomo, un 36enne di nazionalità peruviana, residente a Busto Arsizio (in provincia di Varese) e già noto alle forze dell'ordine, è stato bloccato mentre cercava di gettarsi sui binari. Arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, è stato trasportato all'ospedale di Vimercate per accertamenti ed è stato dimesso poco dopo. Un carabiniere, invece, è finito al pronto soccorso per alcune lesioni, giudicate comunque non gravi, riportate durante la colluttazione.
Il procuratore di turno a Monza ha disposto per il 36enne gli arresti domiciliari nella propria abitazione. Sabato mattina, 2 maggio, l'uomo è comparso davanti al giudice per l'udienza. L'arresto è stato convalidato ed è stato disposto l'obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria del suo luogo di residenza.