Rimane schiacciato contro un pilastro durante una manovra a Binasco: morto operaio 38enne
Un 38enne è morto questa mattina, mercoledì 17 giugno, a Binasco (nella Città Metropolitana di Milano) a seguito di un incidente sul lavoro. Stando a una prima ricostruzione, l'uomo, dipendente dell'azienda che gestisce la raccolta dei rifiuti, sarebbe rimasto schiacciato contro un pilastro durante una manovra. Le sue condizioni sono apparse subito gravissime e i sanitari intervenuti hanno dovuto constatare il suo decesso prima ancora di poterlo trasportare in ospedale.
Come riportato dall'Agenzia regionale emergenza urgenza (Areu), l'incidente è avvenuto poco dopo le 7 del 17 giugno in via Alessandro Manzoni a Binasco, nella zona del Parco Agricolo Sud di Milano. Sul posto è intervenuto il personale sanitario con un'auto medica, un'ambulanza e l'elisoccorso decollato da Como, insieme ai vigili del fuoco con autopompa e autogru. Il 38enne, di origine marocchina, aveva riportato lesioni gravissime e i soccorritori hanno dovuto constatare il suo decesso.
Stando a quanto emerso finora, il 38enne era dipendente della Sasom srl, una ditta specializzata nello smaltimento e trattamento di rifiuti industriali e speciali. L'uomo sarebbe rimasto schiacciato contro un pilastro durante le operazioni di raccolta rifiuti in un'azienda ancora chiusa in quel momento. Un veicolo, impegnato in una manovra, lo avrebbe fatto schiantare contro uno dei pilastri che sorreggono una cancellata, con il blocco di cemento che poi gli sarebbe crollato addosso. Gli accertamenti su quanto accaduto sono ancora in corso. Le indagini sono state affidate ai carabinieri della Compagnia di Abbiategrasso e agli agenti della polizia locale. Sotto shock un collega di 51 anni che si trovava con lui al momento dell'incidente.
Su quanto accaduto, si sono espressi i sindacati Uil Lombardia e Uil Trasporti Lombardia: "Siamo di fronte a veri e propri ‘omicidi sul lavoro'. È giunto il momento di dire basta con assoluta fermezza", ha detto il segretario generale di Uil Trasporti Lombardia, Carmelo Minniti.
"Per fermare questa strage silenziosa, il sindacato chiede un cambio di passo immediato e strutturale alle istituzioni e agli organi competenti", ha aggiunto il segretario confederale Uil Lombardia, Vittorio Sarti.
I sindacati chiedono di introdurre il reato di omicidio sul lavoro, il potenziamento delle ispezioni – incrementando il numero di ispettori e controlli nei cantieri, sule strade e nelle aziende – la verifica dei controllare che vengano applicati correttamente i protocolli di sicurezza, che i mezzi di lavoro siano efficienti e che aumentino gli investimenti per la formazione.