Nulla di fatto per il momento sul ricorso che la Lombardia ha presentato al Tar del Lazio contro la zona rossa. Il tribunale amministrativo del Lazio ha infatti aggiornato l'udienza alla prossima settimana, riservandosi nel frattempo di acquisire alcuni dati epidemiologici attraverso un decreto istruttorio. L'udienza sul ricorso presentato dalla regione guidata da Attilio Fontana contro l'ultimo Dpcm del governo si era aperta oggi a mezzogiorno davanti al giudice monocratico della sezione Terza quater del Tar del Lazio.

Nuova udienza lunedì 25 gennaio: saranno valutati i nuovi dati epidemiologici

Al termine della breve udienza, tuttavia, il presidente della terza sezione quater, Riccardo Savoia, ha chiesto di acquisire il "Report fase 2" contenente i dati sull'emergenza da Covid-19 relativi alla scorsa settimana, che sarà pubblicato domani, venerdì 22 gennaio dopo la consueta riunione della Cabina di regia. In sostanza il giudice si riserverà di valutare i nuovi dati sull'andamento dell'epidemia che saranno oggetto del monitoraggio di domani per poi prendere una decisione sull'eventuale sospensione della zona rossa in Lombardia, chiesta dal presidente Fontana. L'ordinanza con cui il ministro della Salute Roberto Speranza ha inserito la Lombardia nella fascia di rischio più elevato scade ufficialmente il 31 gennaio.

Regione Lombardia: Prendiamo atto della decisione

"Prendiamo atto del rinvio disposto dal Tar del Lazio sul ricorso presentato da Regione Lombardia e attendiamo l'udienza di lunedì", comunica Palazzo Lombardia in una nota. "I tecnici dell'Istituto Superiore di Sanità e della Direzione Generale del Welfare – prosegue la nota – hanno in corso una interlocuzione e, nelle prossime ore, valuteranno una serie di dati aggiuntivi da parte della direzione Welfare lombarda per ampliare e rafforzare i dati standard già trasmessi nella settimana precedente, ai fini di una rivalutazione in vista della Cabina di regia di domani".

Crisanti: Pronunciamento del Tar sarebbe un precedente distruttivo

Sull'eventuale decisione da parte del tribunale amministrativo è arrivata la dura critica da parte di Andrea Crisanti, direttore del dipartimento di Microbiologia dell'Università di Padova: "L'invasione di un pronunciamento del Tar su un fatto tecnico-scientifico penso sia un'anomalia inconcepibile – ha detto Crisanti a SkyTg24 -. Sarebbe un precedente distruttivo, non ci sarebbe più certezza su quelle che sono le decisioni a livello centrale. Peraltro la Lombardia non è in una bolla, se fanno una cosa sbagliata poi ha impatto su tutto il resto dell'Italia. Trovo inconcepibile che una decisione presa su evidenze scientifiche venga appellata su un organo tecnico-amministrativo".