Macabro ritrovamento nella tarda mattinata di oggi, lunedì 27 luglio a Pescate, in provincia di Lecco. Il cadavere di una donna è stato avvistato nelle acque del lago, all'altezza della bocciofila. L'allarme è stato dato attorno a mezzogiorno da un uomo che era in barca nel lago di Garlate, bacino che si trova a sud del lago di Como e bagna Pescate, e ha notato il corpo della donna che galleggiava a circa 15 metri dalla riva. Sono stati i vigili del fuoco a recuperarlo. La vittima, stando a quanto riporta la testata locale "Lecconotizie.com", è una signora di mezza età che sarebbe finita in acqua con tutti i vestiti ancora indosso. Non sono ancora state rese note le generalità della vittima, anche perché sono in corso le operazioni di riconoscimento della salma alla presenza dei famigliari.

Sabato due ragazzi sono morti annegati nel lago di Como nel Lecchese

Sulla vicenda indagano i carabinieri: l'ipotesi più plausibile è che la donna si sia suicidata. Un tragico gesto volontario, dunque, sarebbe all'origine del terzo decesso in pochi giorni nelle acque dei laghi del Lecchese. Sabato le altre due tragedie, che hanno però un segno decisamente differente. Due ragazzi sono infatti morti annegati nel lago di Como: in mattinata aveva perso la vita Patrizio Antonio Catena, 23enne morto a Lierna mentre cercava di soccorrere un amico che era in acqua con lui e si è trovato in difficoltà. Sabato sera ha invece perso la vita il 26enne Jean Carlos Falconi Zambrano: si è tuffato dalla vecchia galleria del Moregallo a Mandello del Lario, in un punto proibito ma che attira da anni centinaia di ragazzi, e purtroppo non è più riemerso. Il suo corpo senza vita è stato recuperato a 20 metri di profondità.