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Omicidio Gianluca Ibarra Silvera

Omicidio di Gianluca Ibarra in stazione Milano Certosa, il legale del 19enne arrestato chiede la scarcerazione

L’avvocato Stefano Afrune, legale di Jefferson Smit Echevarria Verano, il 19enne accusato di essere uno degli accoltellatori, con almeno quattro fendenti, di Gianluca Ibarra Silvera, avrebbe chiesto la scarcerazione del suo assistito al Tribunale del Riesame.
Jefferson Smit Echevarria Verano
Jefferson Smit Echevarria Verano
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Avrebbe chiesto la scarcerazione la difesa del 19enne peruviano Jefferson Smit Echevarria Verano accusato di essere uno degli accoltellatori, con almeno quattro fendenti, di Gianluca Ibarra Silvera, il 22enne colpito quasi una trentina di volte la sera del 26 maggio alla stazione Milano Certosa e morto nella notte all'ospedale Fatebenefratelli di Milano in cui era giunto in condizioni disperate. 

Dopo che la gip Sara Cipolla, l'8 giugno, ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare per lui, ma anche per un 20enne nato in Argentina, Isaias Gonzalo Linares Melendez, poi arrestato qualche giorno dopo, il legale del 19enne, l'avvocato Stefano Afrune, ha depositato l'istanza di impugnazione al Riesame dell'ordinanza della giudice, riservandosi di depositare successivamente i motivi.

L'udienza non è ancora stata fissata, ma la difesa intende contestare l'intero impianto accusatorio a partire dalla premeditazione.

La gip aveva confermato, infatti, l'imputazione del pm Elio Ramondini e dell'aggiunta Bruna Albertini nelle indagini della Squadra mobile della Polizia. Omicidio aggravato dalla premeditazione e dai futili motivi e pure dal numero di persone, perché quella "pandilla" di Latin Kings era composta da 17 giovani, alcuni già indagati e altri in via di identificazione.

Dall'ordinanza risulta che potrebbe esserci stato, stando alla ricostruzione, uno "scambio di battute" poco prima, alle 21.50, tra il gruppo di Latin Kings e il 22enne, suo fratello e un amico, anche se non è chiaro se possa essere avvenuto qualcosa pure "qualche ora prima".

"Ero col gruppo, ma io non l'ho colpito, non avevo il coltello, ma solo un sasso", ha messo a verbale il 19enne, raccontando pure che, a suo dire, "c'è un ragazzo" che "ha fatto un video di quello che stava accadendo, dell'omicidio" e lì si vedrebbe "che io non ho fatto niente e posso procurarmelo".

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