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Omicidio Gianluca Ibarra Silvera

Omicidio Gianluca Ibarra Silvera, l’autopsia sul 22enne: “30 coltellate alle gambe e una devastante emorragia”

Si è tenuta ieri l’autopsia sul corpo di Gianluca Ibarra Silvera, 22 anni, ucciso a coltellate nella stazione di Milano Certosa la notte tra il 26 e il 27 maggio scorso. Secondo i primi accertamenti sarebbe stato raggiunto da 30 coltellate alle gambe che gli hanno procurato una devastante emorragia.
Gianluca Ibarra Silvera (foto da Instagram)
Gianluca Ibarra Silvera (foto da Instagram)
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È stato colpito con almeno 30 coltellate, tutte sulle gambe, una delle quali ha inciso l'arteria femorale procurandogli una devastante emorragia, Gianluca Ibarra Silvera, 22 anni, aggredito la sera del 26 maggio all'interno della stazione ferroviaria di Milano Certosa e morto nella notte all'ospedale Fatebenefratelli. Lo ha stabilito l'autopsia che si è tenuta nella mattinata di ieri, mercoledì 10 giugno.

In carcere per il delitto si trovano già Jefferson Smit Echevarra Verano, 19enne peruviano componente di una banda dei Latin Kings, e Isaias Gonzalo Linares Melendez, 20 anni. Il secondo è stato rintracciato a bordo di un Flixbus a Bardonecchia (Torino) di ritorno dalla Spagna doveva aveva cercato di fuggire. Accusato come Verano di omicidio aggravato, si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al gip.

Proseguono intanto le indagini della Squadra Mobile per identificare tutti i 17 componenti del gruppo legato appunto ai Latin Kings che ha aggredito Gianluca e il fratello alla stazione.

Grazie alle testimonianze del fratello e dell'amico di Ibarra e alle immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza, gli investigatori della Squadra mobile di Milano stanno risalendo poco a poco a tutto il gruppo di aggressori, formato da ragazzi d'età compresa tra i 19 e i 22 anni. Di questi, otto sono stati identificati e due indagati per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dal numero di aggressori.

Come si apprende, sia Gianluca Ibarra Silvera sia il fratello che era riuscito a sfuggire all'aggressione "non avevano mai avuto nulla a che fare con gang di Latinos", ad affermarlo il legale della famiglia, Paolo Camporini. "Non avevano nessun problema ed erano dei bravi ragazzi che lavoravano da tempo", ha detto ancora l'avvocato che ha accompagnato i famigliari all'autopsia di Gianluca.

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