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Minaccia di morte l’ex compagna sui social con un video in cui impugna una pistola: 50enne arrestato a Mantova

Un 50enne è stato arrestato a Mantova e condotto in carcere perché accusato di aver minacciato di morte l’ex compagna. L’uomo le avrebbe inviato video in cui si mostra con una pistola in mano e l’avrebbe costretta a consegnargli 500 euro per comprarsi la droga.
A cura di Enrico Spaccini
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Un 50enne è stato arrestato lo scorso sabato 11 aprile dalla polizia di Stato di Mantova presso l'ospedale Carlo Poma dove si trovava in cura e dal quale era appena stato dimesso. L'uomo, già in affidamento in prova ai servizi sociali perché condannato per reati contro il patrimonio, è accusato di aver minacciato di morte l'ex compagna prima con un video pubblicato sui social in cui impugna una pistola e poi per farsi consegnare da lei 500 euro per comprarsi della droga. Al termine dei vari accertamenti di rito, gli agenti lo hanno tratto in arresto e condotto presso il carcere cittadino.

Stando a quanto ricostruito, alcuni giorni fa l'ex compagna del 50enne lo aveva denunciato per le continue minacce di morte che riceveva attraverso i canali social. La donna ha raccontato di aver ricevuto da lui un video nel quale il 50enne si mostrava impugnando la replica di una pistola. Ha spiegato, poi, che nel corso della loro relazione, andata avanti per anni, l'uomo in più occasioni avrebbe mostrato atteggiamenti possessivi e denigratori nei suoi confronti e avrebbe minacciato di farle del male. Una volta, il 50enne l'avrebbe minacciata per farsi consegnare 500 euro, con i quali si sarebbe dovuto comprare della sostanza stupefacente di cui 50enne risulta assuntore abituale.

A seguito della denuncia, la Questura di Mantova ha avviato gli accertamenti del caso, al termine dei quali il magistrato di sorveglianza ha sospeso la misura dell’affidamento in prova ai servizi sociali al quale il 50enne era stato sottoposto perché condannato per reati contro il patrimonio. Inoltre, il magistrato ha disposto il suo trasferimento in carcere, eseguito la mattina dell'11 aprile dagli agenti della Squadra Volante e della Divisione Polizia Anticrimine.

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