A partire da dopodomani, mercoledì 24 febbraio, le telecamere di Area C verranno riattivate. Lo ha deciso il Comune di Milano dopo un'analisi e le conseguenti considerazioni condivise con la Prefettura a causa dell'esponenziale aumento di smog nel centro città.

Telecamere attive dalle 10 alle 19.30

Le telecamere erano state spente lo scorso 5 novembre in occasione della prima zona rossa lombarda per favorire gli spostamenti dopo la riduzione della capienza dei mezzi pubblici. Per evitare, però, il sovraccarico del tpl le telecamere non si accenderanno alle 7.30, bensì alle 10. Ciò significa che tutte le automobili "fuorilegge" che varcheranno le soglie della ztl entro quell'ora, e vi resteranno all'interno per tutto il tempo necessario, non pagheranno alcun ticket, poiché le telecamere registreranno solo l'orario di uscita e non quello di entrata. Le telecamere, poi, si spegneranno alle 19.30. Non cambia, per il momento, la situazione dell'Area B, i cui varchi resteranno accessibili a tutti. Resta gratuito anche il posteggio sulle strisce blu.

Smog alle stelle, il centrodestra insorge

In merito alla decisione, l'assessore alla Mobilità di Milano Marco Granelli ha spiegato che la priorità resta quella di "mantenere sicuro il trasporto pubblico e consentire la scuola in presenza, tenere attive le attività economiche e di lavoro, prevenendo gli affollamenti e i rischi di contagio". Gli ingressi in città sono "cresciuti del 19 per cento rispetto al periodo pre-Covid" e questo "ha determinato un innalzamento delle polveri sottili". Per limitare l'inquinamento, ha fatto sapere Palazzo Marino, "è fortemente raccomandato ai cittadini e alle attività lavorative e commerciali di abbassare di un grado la temperatura in abitazioni, luoghi di lavoro, esercizi commerciali". Sono queste le "misure urgenti" che, ha spiegato Granelli, è necessario adottare subito "per la salute". Per il momento Area C resterà attiva con questa modalità sino al 31 marzo. La decisione ha mandato su tutte le furie il centrodestra: il consigliere regionale e comunale di Forza Italia Gianluca Comazzi ha dichiarato che si tratta di "una scelta vergognosa che va contro ogni norma di buonsenso".