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Coniugi Colombo morti ad Auschwitz, il Tribunale di Monza risarcisce i nipoti di 1,2 milioni di euro

Il Tribunale di Monza ha stabilito che i nipoti dei coniugi Colombo avrebbero diritto a un risarcimento pari a circa 1 milione e 200mila euro più spese legali, in quanto eredi di vittime di crimini di guerra e contro l’umanità.
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Alessandro Colombo e la moglie Ilda Zamorani, entrambi ebrei, nel 1943 si trasferirono da Monza a Milano per cercare di nascondersi alle persecuzioni naziste.

Colombo fu arrestato un giorno che tentò di tornare nella casa di Monza per recuperare le foto dei nipoti, dopo che un vicino lo riconobbe e lo denunciò. Una volta arrestato, la moglie non volendolo lasciar da solo, decise per amore, di consegnarsi e si presentò spontaneamente a San Vittore. Il marito era stato rinchiuso nel carcere milanese in attesa di essere deportato nel campo di concentramento. I coniugi Colombo morirono a 68 e 63 anni nelle camere a gas ad Auschwitz

Nei giorni scorsi, oltre 80 anni dopo, il Tribunale di Monza ha stabilito che i nipoti dei coniugi Colombo avrebbero diritto a un risarcimento pari a circa 1 milione e 200mila euro più spese legali, in quanto eredi di vittime di crimini di guerra e contro l’umanità.

Si tratterebbe di una sentenza importante che permetterà ai familiari ed eredi di chiedere tramite i loro legali l’accesso al Fondo ristori, istituito da Draghi nel 2022 proprio per il risarcimento dei danni morali ai parenti delle vittime della brutalità dei nazifascisti durante la Seconda guerra mondiale.

"La morte dei coniugi in conseguenza della deportazione presso il campo di sterminio di Auschwitz, nel dicembre 1943 è peraltro oggetto di pubblico riconoscimento, per lo meno a livello locale, tra l’altro mediante posa di due pietre di inciampo, in prossimità della casa di famiglia, ed inclusione dei relativi nominativi nella targa commemorativa delle e dei cittadini monzesi caduti nei lager nazisti", questo quanto si legge nella sentenza a firma del giudice Caterina Rizzotto, della seconda sezione civile del Tribunale di Monza.

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