Enzo Ambrosino ucciso sotto casa a Induno Olona, arrestati altri due uomini coinvolti nella rissa

Altre due persone sono state arrestate con l'accusa di aver partecipato alla rissa andata in scena nella notte tra venerdì 10 e sabato 11 aprile a Induno Olona (in provincia di Varese) che ha portato alla morte di Enzo Ambrosino. Il 30enne è stato accoltellato sotto casa e per il suo omicidio è stato già fermato il 50enne Gesuino Corona. All'origine del delitto, ci sarebbe un debito di poche centinaia di euro. Ieri sera, lunedì 13 aprile, due uomini sono stati condotti in carcere con l'accusa di rissa aggravata: un 65enne e un 27enne. Si tratterebbero rispettivamente del padre della vittima, Gennaro Ambrosino, e del figlio di Corona, Dimitri.
Corona è stato condotto nel carcere dei Miogni con l'accusa di omicidio appena dopo essere stato dimesso dall'ospedale Niguarda, dove era stato ricoverato al termine della rissa. Assistito dall’avvocato Domenico Margariti, il 50enne ha risposto a tutte le domande della pm Marialina Contaldo e questa mattina è stato interrogato dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Varese Marcello Buffa. Secondo la ricostruzione dei carabinieri del nucleo Investigativo del Comando provinciale, sarebbe stato lui a sferrare la coltellata fatale ad Ambrosino, sostenendo di averlo colpito per difendere il proprio figlio e di non aver avuto intenzione di uccidere. Il legale di Corona, l'avvocato Domenico Margariti ha chiesto i domiciliari per il suo assistito.
Pare, infatti, che il figlio 27enne di Corona avesse contratto un debito da qualche centinaia di euro, si parla di 250 euro, con Ambrosino, ex imbianchino che aveva iniziato a lavorare come panettiere a Como, e che tra i due ci fossero già stati altri incontri a riguardo. Intorno all'una di notte di sabato 11 aprile, Corona, il figlio e altre persone si sarebbero presentate sotto casa del 30enne, in via Porro a Induno Olona, e lo avrebbero aggredito con spranghe e coltelli. Domani, mercoledì 15 aprile, dovrebbe essere conferito l'incarico al medico legale che dovrà eseguire l'esame autoptico sulla salma della vittima.
Ieri sera, lunedì 13 aprile, altre due persone sono state arrestate, e condotte in carcere su ordinanza del gip, con l'accusa di rissa aggravata. Si tratterebbe proprio del figlio 27enne di Corona e del padre 65enne della vittima. Le indagini dei carabinieri, però, continuano per accertare se altre persone sono coinvolte nella rissa.