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Chi era Gheorghe Marian Burjan, il 19enne morto nei campi durante la raccolta dei pomodori

È Gheorghe Marian Burjan il bracciante 19enne morto dopo un arresto cardiaco mentre raccoglieva pomodori in un campo agricolo di Stagno Lombardo, nel Cremonese. Come riferito a Fanpage.it, il 19enne, di origine rumena, era residente a Monticelli d’Ongina (Piacenza).
Immagine di repertorio
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Si chiamava Gheorghe Marian Burjan il bracciante di 19 anni che lo scorso 2 agosto ha perso la vita dopo essere stato colto da un arresto cardiaco mentre raccoglieva pomodori in un campo agricolo di Stagno Lombardo, nel Cremonese. Secondo quanto appreso da Fanpage.it, il 19enne, di origine rumena, era residente a Monticelli d'Ongina, in provincia di Piacenza.

La dinamica dei fatti

Secondo quanto ricostruito, nel pomeriggio di sabato 2 agosto, mentre era impegnato nella raccolta dei pomodori insieme ad altri operai e al titolare dell'azienda agricola, il 19enne si è improvvisamente accasciato al suolo. I colleghi hanno immediatamente lanciato l'allarme e hanno cercato di prestargli i primi soccorsi, in attesa dell'arrivo dei sanitari del 118, intervenuti nei campi di via Gerra Vecchia, a Stagno Lombardo. Dopo le prime manovre di rianimazione eseguite sul posto, il ragazzo è stato trasportato d'urgenza (in codice rosso) all'ospedale di Cremona dove, però, è deceduto poche ore più tardi.

Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri della stazione di Scandolara Ravara, mentre gli accertamenti sull'infortunio sono stati affidati ai tecnici dell'Ats Val Padana, competenti per le verifiche in materia di sicurezza sul lavoro. La Procura, informata dell'accaduto, ha disposto il trasferimento della salma in obitorio per consentire gli ulteriori accertamenti medico-legali. Sarà l'autopsia a chiarire le cause del decesso e a stabilire se il malore possa essere stato favorito anche dalle elevate temperature registrate nei giorni scorsi. Dalle prime verifiche è, inoltre, emerso che tutti i lavoratori presenti nell'azienda risultavano assunti regolarmente.

I dubbi dei sindacati

Secondo quanto appreso da Fanpage.it, il bracciante – di origine rumena e residente a Monticelli d'Ongina, in provincia di Piacenza – era regolarmente assunto dall'azienda agricola. Nonostante questo, le segreterie di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil Cremona hanno invitato a verificare eventuali "condizioni estreme, da considerare nel caso una grave e insopportabile violazione del diritto a un lavoro dignitoso e rispettoso delle regole". Poi, hanno annunciato di star valutando "tutte le iniziative utili a tutelare i familiari del lavoratore scomparso, con l'auspicio che vengano al più presto accertate eventuali responsabilità".

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