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Chi era Claudio Miranda, il 39enne travolto dal rivale in auto a Zibido dopo aver esploso 2 colpi di scacciacani

Claudio Miranda è morto nella notte tra domenica 21 e lunedì 22 giugno davanti al cimitero di Zibido San Giacomo (Milano). Il 39enne di Rozzano, originario di Napoli, aveva appena esploso 2 colpi di scacciacani e il 31enne con cui si stava incontrando lo ha travolto con l’auto.
Claudio Miranda (foto da Instagram)
Claudio Miranda (foto da Instagram)

Si chiamava Claudio Miranda, l'uomo che nella notte tra domenica 21 e lunedì 22 giugno è stato ucciso fuori dal cimitero di Zibido San Giacomo (nella Città Metropolitana di Milano). A investire il 39enne con l'auto, per poi schiacciarlo contro la sua vettura, è stato Stefano Pasceri, il 31enne arrestato in flagranza dai carabinieri per omicidio volontario aggravato dai futili motivi. Stando a quanto emerso finora, i due si dovevano incontrare per risolvere alcune questioni legate a una donna contesa, l'ex convivente di Miranda. Quest'ultimo, però, avrebbe esploso un paio di colpi con la scacciacani, portando Pasceri a schiacciare l'acceleratore e così travolgerlo.

Miranda era originario di Napoli, ma da tempo viveva a Rozzano. Appassionato di motori, aveva lavorato come conducente dei mezzi della Società trazione e imprese elettriche (Stie), passando poi dal 2021 fino al 2023 a quelli dell'Azienda trasporti milanesi (Atm). Padre di due figli, ormai da oltre due anni faceva il portiere nel deposito Atm al Gallaratese. Stando a quanto emerso finora, la sera di domenica 21 giugno si era presentato nei pressi del cimitero di Zibido San Giacomo con una Lancia Ypsilon e tre amici a bordo. Avrebbe dovuto incontrare Stefano Pasceri, un 31enne che insieme al padre gestisce un'officina, anche lui presente all'appuntamento.

L'incontro avrebbe dovuto servire per risolvere la diatriba in merito a una donna contesa, ovvero l'ex compagna di Miranda. Tuttavia, pare che non risultino legami tra la donna e Pasceri, quindi il vero motivo dell'appuntamento è ancora in fase di accertamento. Come mostrato dalle telecamere di sorveglianza della zona che hanno ripreso parte della scena, Miranda sarebbe uscito dalla Lancia impugnando una pistola scacciacani e avrebbe esploso due colpi verso il padre 62enne di Pasceri, che era sceso da una Peugeot 206. L'arma era dunque finta, ma i botti avrebbero innescato la reazione immediata del 31enne che, a tutta velocità, ha schiacciato Miranda contro la sua stessa auto.

Quando i carabinieri della Compagnia di Abbiategrasso sono arrivati sul posto, i due Pasceri erano ancora là e il 31enne è stato arrestato per omicidio volontario aggravato dai futili motivi. Interrogato dalla pm Giuliana Rizza della Procura di Pavia, avrebbe spiegato di aver agito per paura. Il 31enne è stato, quindi, condotto nel carcere di Torre del Gallo. Nel frattempo, gli investigatori sono sulle tracce dei tre amici di Miranda, tutti fuggiti dopo l'investimento. Le loro testimonianze potrebbero aiutare a capire se prima degli spari del 39enne ci sia stato qualche tipo di confronto, anche verbale.

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