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Accoltella un ragazzo a Como per difendere il fratello in una rissa: 20enne condannato a 7 anni

Il Tribunale di Como ha condannato in primo grado con rito abbreviato un 20enne a 7 anni di reclusione per tentato omicidio. A giugno dello scorso anno aveva accoltellato un ragazzo per difendere suo fratello in una rissa in città.
A cura di Enrico Spaccini
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Foto di repertorio
Foto di repertorio

Un 20enne è stato condannato in primo grado con rito abbreviato dal Tribunale di Como a 7 anni di reclusione per tentato omicidio. Il giovane, Mohamed Friha, la notte del 22 giugno dello scorso anno era intervenuto in una rissa scoppiata in città e nella quale era coinvolto suo fratello. Friha è stato ritenuto responsabile di aver colpito un suo coetaneo "mentre era a terra" con due coltellate con l'intenzione di ucciderlo. La Procura aveva chiesto una pena di 6 anni e 6 mesi, mentre l'avvocato difensore Roberto Melchiorre il riconoscimento dell'eccesso di legittima difesa o, in subordine, di riqualificare il reato in lesioni personali gravi.

La rissa per un bicchiere caduto

La rissa era scoppiata poco dopo le 2 di notte del 22 giugno 2025 tra via Manzoni e la zona di Sant’Agostino a Como. La lite sarebbe nata per motivi futili, cioè perché una ragazza di una compagnia aveva accidentalmente versato il contenuto di un bicchiere addosso a un ragazzo di un altro gruppo. Dopo un primo scambio di battute, era partito uno scontro che aveva coinvolto circa 20 giovani in mezzo alla strada. Friha, 20enne di origine algerina, residente in città e che al tempo era sottoposto a obbligo di firma, stava passando da quelle parti quando si è accorto della rissa e che in quel gruppo c'era anche suo fratello.

Fermato poco dopo dagli agenti della Questura mentre cercava di allontanarsi, Friha aveva ammesso di aver partecipato alla rissa e aveva consegnato loro un coltellino serramanico dalla lama di 6 centimetri che aveva già lavato in una fontanella. Il 20enne aveva sostenuto di aver spinto un ragazzo, un 20enne di origine marocchina, e di averlo ferito accidentalmente, perché teneva il coltello stretto in un pugno.

Aggressione "cosciente e volontaria"

Stando a quanto ricostruito grazie alle testimonianze dei presenti e un paio di filmati, in realtà Friha aveva accoltellato il 20enne "mentre era a terra" e con movimenti "non occasionali". Secondo la giudice dell'udienza preliminare Chiara Comunale del Tribunale di Como, non poteva trattarsi di un "ferimento accidentale", piuttosto di una scelta "cosciente e volontaria" e di un'aggressione "potenzialmente mortale".

Durante l'ultima udienza, la procuratrice Antonia Pavan ha chiesto la condanna per Friha a 6 anni e 6 mesi di reclusione per tentato omicidio. Secondo l'accusa, non si può parlare di legittima difesa in quanto il 20enne non era in "immediato pericolo" ed era "l'unico armato". La giudice, che ha pronunciato la sentenza lo scorso 7 febbraio, ha deciso di condannarlo a 7 anni. Ora che sono state pubblicate le motivazioni, la difesa del 20enne valuterà se presentare ricorso in Appello.

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