Immagini di repertorio
in foto: Immagini di repertorio

La Guardia Costiera italiana è intervenuta per soccorrere e mettere in sicurezza un barcone con a bordo circa 70 persone, che ha richiesto assistenza dopo essere rimasto senza carburante e aver cominciato a imbarcare acqua. I soccorsi sono stati coordinati dal MRCC di Roma, che ha inviato una motovedetta della Guardia Costiera di stanza a Lampedusa. I naufraghi, partiti dalle coste al confine tra Libia e Tunisia, sono stati fatti salire a bordo e portati a Lampedusa. La motovedetta della Guardia costiera italiana, una volta fatti imbarcare i circa 70 migranti, si è diretta verso Lampedusa, dove ora stanno facendo sbarcare le persone che si trovavano a bordo.

Contestualmente, questa mattina fonti della Capitaneria di Porto comunicavano la presenza di altri “bersagli” (ovvero imbarcazioni partite dalle coste libiche e tunisine) diretti verso le coste italiane), il cui tragitto sarà monitorato nelle prossime ore La nave Mare Jonio, della ONG Mediterranea Saving Humans, ha fatto ingresso nel porto di Lampedusa, scortata da una motovedetta della Guardia di Finanza. La nave viaggiava con a bordo le 30 persone salvate nel tardo pomeriggio di ieri a 40 miglia dalle coste libiche. Questa mattina, la Guardia di Finanza è salita a bordo per un controllo di polizia, lasciando poi che la nave ripartisse alla volta di Lampedusa. Ancora non c'è però l'indicazione del porto sicuro da parte del Viminale, con l'equipaggio che protesta: "Chiediamo ingresso in porto sicuro dove poter sbarcare uomini, donne incinte e bambine a bordo".